Quasi metà degli adulti senza assicurazione sanitaria adeguata
Negli Stati Uniti quasi un adulto su due in età lavorativa non ha una copertura sanitaria adeguata. È quanto emerge dal rapporto "The State of Health Insurance Coverage in 2026" pubblicato dal Commonwealth Fund, basato sulla Biennial Health Insurance Survey condotta dall'istituto SSRS su un campione di 9.360 adulti intervistati tra maggio e luglio 2026.
Secondo i dati raccolti, il 46% degli americani tra i 19 e i 64 anni si trovava in una condizione di copertura insufficiente: l'11% risultava del tutto privo di assicurazione al momento dell'intervista, un ulteriore 12% aveva subito un'interruzione della copertura nel corso dell'anno pur risultando assicurato al momento del sondaggio, mentre il 23% era "sottoassicurato", cioè disponeva di una polizza che non garantiva comunque un accesso economicamente sostenibile alle cure.
Il dato più allarmante riguarda la crescita del tasso di popolazione priva di assicurazione: dall'8,9% registrato nel 2024 si è passati all'11,2% nel 2026, un aumento statisticamente significativo secondo i ricercatori. Il peggioramento coincide con il calo delle iscrizioni ai mercati assicurativi creati dall'Affordable Care Act (ACA), la riforma sanitaria nota anche come Obamacare: la copertura attraverso questi marketplace e il mercato assicurativo individuale è scesa dall'8,5% del 2024 al 6,4% del 2026. Anche l'iscrizione a Medicaid, il programma federale-statale che garantisce copertura sanitaria agli adulti e ai minori a basso reddito che non rientrano nei requisiti di Obamacare, è calata dal 15,5% del 2022 al 13% del 2026.
A pagare il prezzo più alto di questa erosione sono soprattutto i giovani adulti e le famiglie a basso reddito. Il tasso di persone senza assicurazione tra i 19 e i 34 anni è salito dall'11% del 2024 al 16% del 2026. Il rapporto segnala inoltre un calo della copertura, sia tramite ACA sia tramite Medicaid, tra gli adulti con un reddito familiare inferiore al 200% della soglia federale di povertà, fissata a 31.300 dollari annui per una persona singola e a 64.300 dollari per un nucleo familiare di quattro persone.
Gli autori del rapporto mettono in prospettiva questi numeri ricordando che tra il 2010, anno di approvazione dell'ACA, e il 2025 il tasso di persone senza assicurazione negli Stati Uniti si era quasi dimezzato, passando da circa il 16% all'8%, grazie soprattutto alla riforma sanitaria e ai sussidi federali per i premi assicurativi dei piani acquistati sui marketplace. La tendenza positiva sembra ora essersi invertita.
Le conseguenze si riflettono anche sull'accesso alle cure: la quota di adulti in età lavorativa che ha rinunciato a cure necessarie per motivi di costo è salita al 50% nel 2026, rispetto al 46% registrato nel 2022. Il fenomeno riguarda anche chi un'assicurazione ce l'ha: secondo Sara Collins, autrice principale dello studio, circa il 43% dei lavoratori con copertura sanitaria tramite il datore di lavoro ha comunque rinunciato a cure per ragioni economiche nell'ultimo anno, e circa il 31% ha dichiarato di avere debiti medici in corso.
Il rapporto avverte infine che la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare nei prossimi mesi: fino a 37 milioni di americani rischiano di perdere la copertura garantita da ACA e Medicaid, a causa della mancata proroga da parte del governo federale dei crediti d'imposta potenziati sui premi assicurativi oltre il 2025.
Come riporta l'Association of Health Care Journalists, che ha ripreso i dati del Commonwealth Fund, si tratta di uno dei cali di copertura sanitaria più marcati registrati dalla survey biennale dell'istituto dal 2010 a oggi.