Mercoledì 4 novembre 2026
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Rsa e rette, a Pistoia un convegno su diritti e sostenibilità

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Si è svolto a Pistoia, nella Sala Maggiore del Comune, il convegno "Rsa fra diritti e sostenibilità", organizzato da Spi Cgil Prato e Pistoia con la partecipazione di istituzioni, tecnici e rappresentanti sindacali. Al centro dell'incontro i nodi irrisolti che riguardano le Residenze sanitarie assistenziali, a partire dal peso delle rette sulle famiglie e dalle recenti sentenze di Tar e Cassazione in materia, come riporta Valdinievole Oggi.

 

Le pronunce giudiziarie richiamate durante i lavori non sono un dettaglio tecnico: da un lato la Corte di Cassazione si è espressa sull'inscindibilità delle prestazioni sanitarie da quelle alberghiere nelle strutture residenziali; dall'altro il Tar della Toscana ha annullato parte del regolamento della Società della Salute Pistoiese nella parte in cui computava l'indennità di accompagnamento come fonte di reddito insieme all'Isee ai fini del calcolo delle rette. Decisioni che, secondo gli organizzatori, avranno ripercussioni dirette sulle Rsa, sulle Società della Salute, sull'Asl Toscana Centro, oltre che su Comuni, Parlamento e Regione.

 

Al convegno sono intervenuti rappresentanti del sindacato, dei Comuni di Prato e Pistoia, dell'azienda sanitaria e delle Società della Salute di Prato, Valdinievole e Pistoiese. Le conclusioni sono state affidate a Stefano Cecconi, segretario nazionale dello Spi Cgil.

Tra gli interventi più significativi quello di Sandro Giannessi, presidente della Società della Salute Pistoiese e assessore del Comune di Pistoia, che ha definito l'incontro una mattinata stimolante, capace di mettere al centro il tema dell'assistenza alle fasce più anziane della popolazione e la necessità di tenere insieme diritti e sostenibilità economica. Giannessi ha indicato la strada dell'innovazione, sottolineando che occorre lavorare per proporre soluzioni diverse, adeguate ai bisogni reali dei cittadini, pur in un quadro di risorse economiche limitate.

 

In particolare, l'assessore ha insistito sulla necessità di potenziare l'assistenza domiciliare, chiarendo che non si tratta semplicemente di seguire a casa le persone sole lasciando invariata la loro condizione: va invece costruita attorno a loro una rete di relazioni, un percorso personalizzato che coinvolga sia i pazienti sia le famiglie e che preveda più punti di riferimento, dai centri diurni alle occasioni di socializzazione. Tra le strade da esplorare è stato citato anche il co-housing intergenerazionale, come forma alternativa di convivenza assistita per chi non appartiene allo stesso nucleo familiare.

 

Sulla stessa linea si è espressa Maria Chiara Innocenti, direttrice della Società della Salute Pistoiese, che ha evidenziato come esista un bisogno crescente di risposte residenziali per gli anziani, ma al tempo stesso la necessità di sperimentare nuove forme di assistenza. Proprio quando le risorse sono scarse e non si può tagliare ulteriormente, ha osservato, diventa indispensabile cercare soluzioni alternative, come l'abitare collettivo in appartamenti condivisi tra persone non legate da vincoli familiari.

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