Sanità e DPF. Gimbe: aumentano tasse locali e servizi tagliati
L’ultima analisi della Fondazione GIMBE sul Documento di Finanza Pubblica (DFP) 2026 parla chiaro: la sanità pubblica italiana è davanti a un bivio pericoloso.
Nonostante i proclami, la spesa sanitaria rimane inchiodata al 6,4% del PIL fino al 2029, un valore che ci allontana sempre di più dagli standard europei.
I punti chiave.
Un divario da 30 miliardi di euro: tra il 2027 e il 2029 è questa la cifra che mancherà rispetto al fabbisogno reale. È un definanziamento strutturale, non una fatalità.
Regioni sotto pressione: senza nuove risorse, le Regioni avranno solo due strade, aumentare le tasse locali o tagliare i servizi essenziali.
Il peso sui cittadini: quando lo Stato arretra, sono i cittadini a pagare di tasca propria per curarsi, aumentando le diseguaglianze sociali che noi della Fondazione GIMBE, ogni giorno, cerchiamo di contrastare.