Sabato 3 ottobre 2026
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Scuola, alunni italiani -612mila, stranieri +83mila in 5 anni

U.E. - ITALIA
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Il confronto tra l'anno scolastico 2019/2020 e quello in corso, il 2025/2026, restituisce un quadro demografico in forte movimento nelle aule italiane. Come riporta Orizzonte Scuola, i dati contenuti nella relazione illustrativa e tecnica allegata al Decreto Scuola fotografano una trasformazione strutturale della popolazione studentesca, frutto dell'incrocio tra il calo delle nascite e l'aumento della presenza di origine straniera.

 

Gli alunni con cittadinanza italiana sono scesi da circa 7,4 milioni a 6.788.990 iscritti: una perdita che supera le 612.000 unità, pari a una contrazione dell'8,3% in sei anni scolastici, legata al calo demografico che riguarda il Paese. Nello stesso periodo il movimento è stato opposto per gli studenti con cittadinanza non italiana, passati da 827.743 a 911.578 presenze, con un aumento netto di 83.835 ragazzi: un incremento del 10,12% che ha portato il peso di questa componente a toccare l'11,9% dell'intera popolazione scolastica.

 

È proprio l'effetto combinato di questi due andamenti - lo spopolamento di bambini italiani e la crescita degli alunni stranieri - ad aver spinto il governo a inserire nel Decreto Scuola un tetto del 30% di alunni stranieri per classe, con l'obiettivo dichiarato di evitare che in alcuni quartieri o singoli istituti si creino forti concentrazioni di studenti non italofoni.

 

L'articolo richiama inoltre i dati Invalsi citati nel testo normativo sui divari educativi che permangono tra le due componenti della popolazione scolastica: il tasso di abbandono scolastico precoce sfiora il 16,9% tra i giovani stranieri di prima generazione, contro una media del 6,2% registrata tra i coetanei italiani.

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