Social vietati ai minori di 15 anni
In Turchia è entrata in vigore domenica 1 novembre una nuova normativa che impedisce ai minori di 15 anni di aprire un account sulle piattaforme di social media. Il ministro della Famiglia e delle Politiche sociali Mahinur Göktaş ha dichiarato su X che con la nuova regolamentazione, che "tutela al massimo l'interesse del minorenne", è stato compiuto un passo importante verso l'obiettivo di un "ecosistema digitale a misura di bambino". Göktaş ha inoltre definito la normativa "una soglia critica per un mondo digitale in cui i bambini possono esistere in sicurezza".
Il regolamento, pubblicato il 10 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale turca impone alle aziende di istituire un sistema di verifica dell'età, di offrire servizi specifici agli utenti della fascia 15-18 anni e di mettere a disposizione strumenti di controllo per i genitori. La normativa introduce anche nuove regole sull'interazione delle piattaforme con gli utenti minorenni.
Il regolamento si applica ai fornitori di social network che permettono agli utenti di creare, visualizzare o condividere contenuti come testo, immagini, audio e posizione per scopi di interazione sociale.
Obbligo di verifica dell'età per le piattaforme
Con la nuova regolamentazione, i fornitori di social network sono obbligati a verificare dunque l'età degli utenti già al momento dell'apertura degli account. Di conseguenza le piattaforme dovranno rifiutare le richieste da parte di bambini che non abbiano compiuto 15 anni e impedire loro di accedere a contenuti non adeguati alla loro età. Per gli utenti che hanno compiuto 15 anni ma non ancora 18 dovranno essere offerti servizi ad hoc, adeguati alla relativa fascia di età.
YouTube Turchia ha annunciato che, a seguito della regolamentazione, potrebbe essere costretta a chiudere gli account appartenenti a utenti di età inferiore ai 15 anni. La verifica dell'età è prevista tramite un sistema che sarà creato attraverso un portale dedicato. In questo modo, invece di condividere con le piattaforme di social media l'identità e altri dati personali degli utenti, sarà trasmessa solo l'informazione relativa al superamento o meno della soglia di età pertinente.
Le piattaforme, anche dopo la verifica, saranno tenute a garantire che gli utenti ricevano servizi adeguati alla loro fascia di età. Se sorge un ragionevole sospetto che un account sia utilizzato in modo non conforme all'età dichiarata, l'account potrà essere sospeso e sarà richiesta una nuova verifica dell'età.
Le restrizioni per la fascia 15-18 anni
Come accennato, il regolamento prevede un modello di servizio separato per gli utenti che abbiano compiuto 15 anni ma non ancora 18. Per questi account dovranno essere applicate per impostazione predefinita impostazioni di privacy di livello elevato e i dati personali dovranno essere trattati al minimo indispensabile.
Le principali regole per gli account destinati ai più giovani sono le seguenti:
- Gli account saranno privati per impostazione predefinita e non sarà disponibile l'opzione di account pubblico.
- Solo gli account seguiti dall'utente potranno inviargli messaggi. Nei messaggi non sarà mostrata l'informazione relativa alla visualizzazione.
- Le liste di follower e di profili seguiti non potranno essere visualizzate da altri utenti.
- Gli account dei minorenni non potranno essere suggeriti ad altri utenti come profili da seguire.
- Non sarà possibile utilizzare la funzione di diretta streaming.
- Saranno adottate misure tecniche per impedire gli screenshot delle foto profilo, degli account e delle condivisioni.
- Saranno utilizzate impostazioni di filtro e dei sistemi di raccomandazione per ridurre l'esposizione dei giovani a contenuti che possono danneggiare il loro sviluppo.
- Non potranno essere creati account personalizzati in base al comportamento dei minorenni e i loro dati personali non potranno essere usati per attività di profilazione o per pubblicità commerciale personalizzata.
La normativa vieta inoltre l'uso, negli account dei bambini, di interfacce e funzioni che permettono la presentazione consecutiva di contenuti visivi tramite scorrimento, tocco o clic, o in modo automatico.
Quali strumenti di controllo saranno offerti ai genitori
I fornitori di social network dovranno mettere a disposizione poi strumenti che permettano ai genitori di gestire le impostazioni degli account e della privacy dei propri figli. Questi dovranno consentire almeno il controllo delle impostazioni dell'account e delle sue funzionalità, il monitoraggio e la limitazione del tempo di utilizzo dello schermo, la gestione della condivisione della posizione e il collegamento delle operazioni a pagamento all'approvazione dei genitori.
I genitori potranno inoltre fissare un limite di spesa per acquisti, noleggi e abbonamenti a pagamento. Gli strumenti di controllo dovranno essere offerti in turco, facilmente individuabili e attivabili e funzionare su diversi dispositivi e sistemi operativi. Quando il controllo parentale viene attivato, i minorenni dovranno essere informati.
Scadenza al 31 marzo 2027 per gli account esistenti
Gli account già aperti prima dell'entrata in vigore del regolamento e per i quali non è stata effettuata la verifica dell'età dovranno essere verificati entro e non oltre il 31 marzo 2027.Se tale controllo stabilisse che l'utente non ha compiuto 15 anni, il suo account sarà chiuso, mentre per la fascia 15-18 anni si applicheranno le restrizioni.
Per la verifica dell'età, la sospensione o la chiusura degli account e le misure applicate agli account dei minorenni, le piattaforme dovranno istituire meccanismi di ricorso in turco, gratuiti e facilmente accessibili. Non sarà consentito valutare tali ricorsi solo tramite sistemi automatici, ma sarà necessaria una revisione significativa da parte di esseri umani.
Sanzioni per le piattaforme che non rispettano le regole
Per i fornitori di social network che non adempiono agli obblighi previsti dal regolamento si applicheranno le disposizioni sanzionatorie rilevanti, contenute nell'articolo aggiuntivo 4 della legge su Internet n. 5651.
Tuttavia, prima che la multa sia comminata, al fornitore di social network sarà notificata la violazione e, in base alla natura dell'infrazione, sarà concessa una durata ragionevole per porvi rimedio. Nella definizione della sanzione saranno presi in considerazione la gravità e la durata della violazione, il numero di minorenni coinvolti e l'impegno del fornitore di social network ad adeguarsi in buona fede.
In Europa si discutono restrizioni simili
La regolamentazione entrata in vigore in Turchia arriva in un momento in cui si stanno compiendo passi a livello internazionale per limitare l'uso dei social media da parte dei bambini. In Europa, le restrizioni sono infatti sempre più al centro del dibattito. Paesi come Francia, Grecia e Danimarca stanno adottando misure per introdurre un'età minima per l'accesso ai social media, mentre la Spagna sta lavorando a una regolamentazione simile.
La Commissione europea sta elaborando una regolamentazione comune che mira a rafforzare la sicurezza online dei bambini e gli obblighi di verifica dell'età per le piattaforme di social media. Tuttavia, gli approcci dei diversi Paesi europei e le soglie di età fissate non sono uniformi. E una regolamentazione comune a livello Ue non è ancora stata approvata.
In Australia, nonostante il divieto, i bambini riescono ad accedere ai social media
In Australia è oggetto di dibattito anche l'applicazione del divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni. Secondo un sondaggio condotto dalla Molly Rose Foundation e da YouthInsight su 1.050 bambini di età compresa tra 12 e 15 anni, il 61 per cento dei minori che possedevano un account prima dell'introduzione del divieto continua ad accedere ad almeno uno dei propri account.
La Molly Rose Foundation ha sottolineato che i risultati non dimostrano l'esistenza di una barriera di sicurezza assoluta, come sostengono i promotori del divieto, e ha avvertito che la misura può indurre nei genitori una falsa sensazione di sicurezza.
L'Age Verification Providers Association, che rappresenta le aziende che si occupano della verifica dell'età, sostiene invece che il problema non derivi da carenze tecnologiche ma dal fatto che i social network non utilizzano in misura sufficiente gli strumenti di verifica già disponibili. Le piattaforme replicano a loro volta di aver adottato i passi necessari per conformarsi alle regolamentazioni.
L'autorità australiana per la sicurezza online, l'eSafety Commissioner, sta conducendo un'indagine su Meta, Google, TikTok e Snapchat per possibili violazioni. Il governo ha inoltre annunciato di stare raccogliendo prove per avviare un procedimento davanti alla Corte federale se il livello di conformità non aumenterà.
(Euronews)