Giovedì 22 ottobre 2026
Menu

Telemarketing indesiderato: Garante privacy, una chiamata ogni 5 minuti

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Il fenomeno del telemarketing indesiderato continua a colpire i cittadini italiani con una frequenza impressionante. Come riporta il comunicato ufficiale del Garante per la protezione dei dati personali, ripreso da Il Sole 24 Ore, nel solo 2025 sono arrivate oltre 104 mila segnalazioni di chiamate commerciali non richieste, pari in media a una ogni cinque minuti.

 

Il dato non accenna a diminuire: nei primi sette mesi del 2026 le segnalazioni ricevute dall'Autorità sono state più di 37 mila, oltre 170 al giorno. Un volume che testimonia quanto il problema resti radicato nonostante gli strumenti normativi messi in campo negli ultimi anni per arginarlo, a partire dal Registro pubblico delle opposizioni, il servizio gratuito che consente di opporsi all'uso del proprio numero fisso o mobile per finalità di marketing.

Il presidente del Garante, Pasquale Stanzione, e il componente del collegio Guido Scorza, insieme agli altri membri dell'Autorità, hanno più volte sottolineato come il telemarketing illecito rappresenti una delle manifestazioni più evidenti e diffuse di uso scorretto dei dati personali. Dietro le chiamate indesiderate si nasconde spesso un sistema di compravendita di anagrafiche e numerazioni telefoniche che alimenta contatti promozionali non autorizzati, spesso attraverso call center che non verificano se l'utente abbia già espresso la propria opposizione.

 

Chi continua a ricevere chiamate pubblicitarie nonostante l'iscrizione al Registro delle opposizioni può segnalare l'accaduto al Garante attraverso un modulo online dedicato, indicando data, ora, numero chiamante e, se noto, il nome della società per conto della quale è stata effettuata la telefonata. La segnalazione non comporta necessariamente una risposta individuale immediata, ma permette all'Autorità di raccogliere elementi utili per le proprie attività di vigilanza e per eventuali istruttorie sanzionatorie nei confronti degli operatori che violano le regole.

 

Le violazioni più frequenti riguardano chiamate effettuate verso numeri già iscritti al Registro delle opposizioni, mancata verifica delle liste di contatti da parte delle aziende prima di avviare le campagne promozionali e difficoltà nell'esercitare concretamente la revoca del consenso già prestato. Il Garante ha ricordato che le sanzioni per chi viola la normativa possono arrivare fino a venti milioni di euro o al quattro per cento del fatturato annuo globale dell'impresa responsabile.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →