Tonfo Juventus in piazza Affari, bilancio in rosso di 66 milioni: nuovo aumento di capitale
Il titolo Juventus ha subito un pesante calo a Piazza Affari dopo l'approvazione del bilancio 2025-26, che si chiude con una perdita consolidata di 66 milioni di euro. Come riporta Il Sole 24 Ore, il mercato ha reagito negativamente anche all'annuncio di un nuovo aumento di capitale, il quarto dal 2019, per un totale che con questa operazione arriva a 1,15 miliardi di euro.
Si tratta del nono esercizio consecutivo chiuso in perdita per il club bianconero. Il rosso di 66 milioni segna un peggioramento rispetto ai 58,1 milioni dell'anno precedente, nonostante una riduzione dei costi operativi di oltre 42 milioni di euro. A pesare sui conti sono state soprattutto le performance sportive inferiori alle previsioni e alcuni oneri non ricorrenti: i ricavi sono scesi a 474,7 milioni di euro, dai 529,6 milioni dell'esercizio precedente, complice anche il calo dei proventi dai diritti dei calciatori e dei diritti audiovisivi, questi ultimi influenzati anche dall'assenza della Juventus dalla Fifa Club World Cup.
Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea degli azionisti, convocata per il 3 novembre, una delega per un aumento di capitale a pagamento, in una o più tranche, fino a un massimo di 250 milioni di euro, sovrapprezzo incluso. L'indebitamento finanziario netto è salito a 331 milioni di euro, mentre il patrimonio netto consolidato si è ridotto a 11,5 milioni.
Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla il 65,4% del capitale della Juventus, ha confermato il proprio sostegno all'operazione, impegnandosi a sottoscrivere la propria quota di competenza e a garantire eventuali azioni non sottoscritte da altri soci o da terzi. La holding verserà inoltre immediatamente 60 milioni di euro come anticipo sulla propria quota del futuro aumento.
Gli analisti finanziari hanno commentato con preoccupazione la sequenza di ricapitalizzazioni. Secondo gli analisti di Equita, citati dal quotidiano economico, i ripetuti aumenti di capitale della Juventus contribuiscono all'elevato sconto applicato al valore patrimoniale netto (Nav) di Exor: pur valendo singolarmente meno dell'1% del Nav, sommati tra loro dal 2019 superano il 2% del valore attuale. Gli analisti di Intermonte hanno invece sottolineato che, sebbene la Juventus rappresenti per Exor meno del 2% del valore complessivo del portafoglio, resta un investimento che continua a richiedere capitale per sostenere il percorso verso una maggiore sostenibilità economico-finanziaria.
All'apertura delle contrattazioni a Piazza Affari il titolo bianconero ha perso oltre il 10% del proprio valore, con una capitalizzazione di mercato scesa attorno ai 777 milioni di euro. Le previsioni indicano che anche il bilancio 2026-27 si chiuderà in perdita, soprattutto per l'impatto della mancata partecipazione alla Champions League, che priverà il club di una delle principali fonti di ricavo del calcio europeo.