Giovedì 1 ottobre 2026
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Tre miliardi offline: GSMA avverte, l'AI allarga il digital divide

MONDO
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Mentre l'intelligenza artificiale trasforma economie e società, rischia anche di scavare un nuovo solco tra chi può accedervi e chi ne resta escluso. È l'allarme lanciato dalla GSMA, l'associazione che rappresenta l'ecosistema mobile a livello mondiale, con il rapporto "State of Mobile Internet Connectivity (SOMIC) 2026", presentato a New York.

 

Come riporta Key4biz, il documento sottolinea che i benefici dell'intelligenza artificiale rimarranno fuori dalla portata di oltre 3,4 miliardi di persone che ancora non usano internet mobile a livello globale, nonostante più del 90% di loro viva già in aree coperte dalla banda larga mobile. Il problema, dunque, non è la mancanza di infrastrutture di rete, ma l'impossibilità economica di accedere a un dispositivo che permetta di collegarsi.

 

Di queste persone, circa 3,1 miliardi vivono già sotto la copertura di una rete a banda larga mobile senza però utilizzarla: è il cosiddetto "usage gap", il divario di utilizzo. Il restante gruppo, molto più ridotto, si trova invece in aree ancora prive di copertura di rete. Il 92% di chi non usa internet mobile vive in paesi a basso e medio reddito.

 

La causa principale individuata dal rapporto è il costo eccessivo degli smartphone entry-level. A fine 2025 un dispositivo economico costava il 44% del reddito mensile medio del 20% più povero della popolazione nei paesi a basso e medio reddito, una percentuale che sale drammaticamente al 76% nell'Africa subsahariana. In pratica, per le famiglie più povere di quell'area, comprare uno smartphone di base equivale a spendere più di tre quarti del proprio reddito mensile.

 

Il rapporto GSMA cita anche i dati di Counterpoint Research, secondo cui i prezzi delle memorie sono più che raddoppiati tra il terzo trimestre 2025 e il primo trimestre 2026, con un ulteriore incremento dell'80-90% previsto per il secondo trimestre 2026. Questa impennata dei costi è legata alla domanda crescente di infrastrutture per l'intelligenza artificiale e data center, che si riflette a valle sui componenti dei dispositivi di fascia più bassa, proprio quelli con cui la parte più povera del pianeta potrebbe affacciarsi per la prima volta a internet. La conseguenza è stata un crollo record delle spedizioni globali di smartphone, in particolare di quelli sotto i 100 dollari.

 

Il direttore generale della GSMA, Vivek Badrinath, ha avvertito che il rischio più grande non riguarda soltanto una distanza tra paesi, ma una distanza tra le persone che possono permettersi di partecipare all'economia digitale e quelle che non possono. L'associazione ha lanciato un appello ai produttori di chip e memorie affinché avviino un dialogo con l'intero ecosistema mobile e con i decisori politici, per garantire la disponibilità di componenti a basso costo e non vanificare anni di progressi nella riduzione del divario digitale.

 

A livello globale, secondo i dati del rapporto, 4,8 miliardi di persone utilizzano oggi internet mobile da un dispositivo proprio, ma la crescita sta rallentando: circa 160 milioni di nuovi utenti si sono collegati nel 2025, in calo rispetto ai 190 milioni dell'anno precedente.

 

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