Lunedì 8 giugno 2026
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Truffa con criptovalute all'Aquila: sedici indagati, vittima raggirata per oltre 112mila euro

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Sedici persone sono indagate dalla Procura della Repubblica dell'Aquila nell'ambito di un'inchiesta su una maxi-truffa legata alle criptovalute. Secondo quanto riporta Notizie d'Abruzzo, il pubblico ministero Andrea Papalia ha chiuso le indagini a carico degli imputati: due cittadini italiani (un palermitano e una donna del Nuorese), un marocchino, un romeno, un ivoriano e undici cinesi, tutti residenti sul territorio nazionale.

 

Il meccanismo della truffa è emblematico dei nuovi metodi di raggiro online. Tutto parte da una proposta apparentemente innocua: mettere "mi piace" su video pubblicati su YouTube in cambio di un piccolo compenso. Un'attività minima, quasi automatica, che però serviva agli indagati — stando alle accuse — a costruire un rapporto di fiducia con la vittima, una giovane aquilana, procurandosi così credibilità per le proposte successive.

Una volta guadagnata la fiducia della vittima, gli indagati avrebbero proposto il passaggio a un "affare" ben più redditizio: l'acquisto di criptovalute. La ragazza veniva inserita in un gruppo Telegram nel quale venivano indicati quotidianamente compiti lavorativi, presunti guadagni maturati, opzioni di pagamento e false garanzie di rimborso. Il risultato finale: un ammanco sulla carta prepagata della vittima di poco inferiore ai 112mila euro.

 

Il caso illustra con chiarezza uno schema ormai consolidato nelle frodi digitali: l'adescamento progressivo della vittima attraverso micro-guadagni reali, seguiti da proposte di investimento sempre più consistenti in valute digitali. La promessa di rendimenti elevati e la gestione del rapporto tramite piattaforme di messaggistica istantanea rendono questo tipo di truffa particolarmente insidioso e difficile da riconoscere in tempo.

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