Martedì 6 ottobre 2026
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Trump crea la "Super Intelligence Force" per l'IA, ma senza regole vincolanti

AMERICHE - USA
Notizia ·

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la creazione di una nuova task force federale sull'intelligenza artificiale, battezzata "Super Intelligence Force" (SIF). Come riporta CBS News, Trump ha scritto sul suo social Truth Social che il gruppo nasce "a seguito dello Storico Accordo della Casa Bianca sulla Super Intelligenza, in cui le più importanti aziende tecnologiche del mondo si sono riunite e hanno confermato le proprie responsabilità verso il popolo americano".

 

Il nome scelto non è casuale: l'amministrazione ha infatti disposto che il governo federale sostituisca l'espressione "intelligenza artificiale" con "Super Intelligenza", o "SI", nella maggior parte delle comunicazioni ufficiali. Lo riporta GG2, secondo cui un ordine esecutivo firmato il 29 settembre impone questo cambio terminologico ad agenzie federali, siti istituzionali e rapporti governativi, mentre restano esenti i riferimenti statutari fino a quando il Congresso non approverà modifiche conformi, come precisato da Fox News.

 

A guidare la nuova task force sarà il direttore dell'intelligence nazionale Jay Clayton, che di fatto assume il ruolo di "zar" dell'IA per l'amministrazione. Secondo quanto riportato da PBS NewsHour, al suo fianco siederanno il presidente della Federal Trade Commission Andrew Ferguson, il sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l'ingegneria Emil Michael e il direttore dell'Ufficio per la gestione del personale Scott Kupor. Il gruppo risponderà direttamente a Trump e alla sua capa di gabinetto, Susie Wiles.

 

Il compito della Super Intelligence Force sarà coordinare il coinvolgimento del governo federale con consumatori, gruppi di interesse pubblico, organizzazioni religiose, fornitori di infrastrutture critiche e aziende del settore. Secondo quanto riportato da Yahoo News, la task force avrà 120 giorni di tempo per valutare rischi e opportunità dell'IA e stabilire l'ambito delle responsabilità federali in materia, con la possibilità che il mandato venga esteso oltre questa finestra temporale o che le sue funzioni vengano trasferite a un'agenzia governativa.

 

Tra i compiti assegnati al gruppo figurano lo sviluppo di piani di risposta alle minacce legate all'IA, l'audit dei sistemi di allerta governativi per individuare violazioni e attacchi informatici, e il supporto alla gestione del rischio nel settore privato. Clayton ha inquadrato il mandato del gruppo attorno al mantenimento del primato statunitense nel settore: "Il rischio di non essere i primi è alto. Non essere i primi aumenta i rischi identificati, e non identificati, in particolare da parte dei nostri avversari", ha dichiarato al Wall Street Journal, come riportato da ABC7 Chicago.

 

L'annuncio arriva una settimana dopo un incontro alla Casa Bianca con i vertici delle principali aziende tecnologiche — tra cui il presidente di OpenAI Greg Brockman, l'amministratore delegato di Anthropic Dario Amodei e quello di Nvidia Jensen Huang — che hanno sottoscritto una serie di impegni volontari, definiti da Trump "moralmente vincolanti" ma privi di valore legale. Tali impegni includono il monitoraggio interno dei modelli, revisioni da parte di terzi e la comunicazione di informazioni sulla sicurezza a livello di consiglio di amministrazione, come riferisce Quartz.

 

Resta tuttavia aperta la questione centrale: chi regolerà effettivamente l'intelligenza artificiale e con quali strumenti. L'amministrazione continua a privilegiare quadri di sicurezza volontari, nel timore che una regolamentazione troppo stringente possa frenare l'innovazione statunitense rispetto a concorrenti come la Cina. Trump e diversi esponenti repubblicani hanno più volte ribadito la necessità di mantenere il passo con Pechino nello sviluppo dell'IA, come sottolinea The Hill, secondo cui lo stesso Trump avrebbe recentemente raccontato che il presidente cinese Xi Jinping avrebbe mostrato di gradire l'espressione "super intelligenza" durante la sua visita di Stato a Washington.

 

Non tutti condividono questa impostazione. Il governatore della California Gavin Newsom ha respinto la nuova terminologia imposta dall'amministrazione Trump e sta ampliando le tutele statali in materia di IA per lavoratori e consumatori, secondo quanto riferito da GG2. Nel frattempo, un ex responsabile della sicurezza di OpenAI ha definito "rotta" la cultura interna dell'azienda, mentre l'amministratore delegato Sam Altman ha sostenuto che il mondo dovrebbe accettare "alcune cose negative" in cambio dei benefici portati dall'intelligenza artificiale.

 

L'annuncio di Trump è stato giudicato da diversi osservatori povero di dettagli operativi, senza indicazioni precise su quali azioni concrete o poteri di controllo la task force eserciterà effettivamente sullo sviluppo dell'IA — un tema su cui anche alcuni amministratori delegati del settore tecnologico hanno espresso preoccupazioni, chiedendo una regolamentazione federale più strutturata, come osservato da ABC News.

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