Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Trump vuole quote azionarie nelle aziende di intelligenza artificiale

AMERICHE - USA
Notizia ·

Il governo degli Stati Uniti potrebbe presto entrare nel capitale delle principali aziende di intelligenza artificiale. Come riporta Punto Informatico, dopo aver firmato un ordine esecutivo che prevede la valutazione facoltativa dei nuovi modelli AI prima del lancio sul mercato, Donald Trump ha annunciato che il governo federale potrebbe acquisire partecipazioni azionarie nei principali player del settore.

 

Il presidente Usa ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell'Air Force One che esistono "concetti in cui delle quote potrebbero essere cedute al pubblico americano, dove il pubblico americano diventerebbe essenzialmente un partner" delle aziende di IA. Il presidente ha aggiunto che punta a incontrare i dirigenti delle principali società del settore entro breve, probabilmente già nella prossima settimana alla Casa Bianca.

 

L'idea non è nuova: il CEO di OpenAI, Sam Altman, aveva sollevato la questione oltre un anno fa, discutendola direttamente con Trump all'inizio del 2025 e poi con vari funzionari dell'amministrazione. Ad aprile, OpenAI aveva già avanzato una proposta per la costituzione di un fondo patrimoniale pubblico, attraverso cui le aziende di IA avrebbero versato una parte delle loro quote azionarie per alimentare un veicolo di investimento sovrano. I proventi di tale fondo, secondo la proposta, sarebbero stati destinati a iniziative pubbliche o distribuiti direttamente alle famiglie americane.

 

L'iniziativa si inserisce in una strategia più ampia già avviata dall'amministrazione Trump: il governo ha già acquisito partecipazioni dirette in almeno una decina di aziende, tra cui Intel, e in startup attive nei settori delle terre rare e del calcolo quantistico, nell'ambito della politica industriale "America First".

 

Sul fronte politico, il senatore democratico Bernie Sanders ha presentato il disegno di legge denominato American AI Sovereign Wealth Fund Act, che prevederebbe il trasferimento del 50% del capitale azionario dei principali laboratori di IA — tra cui OpenAI, Anthropic e xAI — a un fondo sovrano federale. L'obiettivo dichiarato è garantire che "i trilioni di dollari generati dall'intelligenza artificiale vengano utilizzati per migliorare la vita di tutti". Altman ha incontrato Sanders per discutere della proposta, suscitando così l'interesse anche di Trump.

 

Non tutte le aziende coinvolte sembrano però entusiaste. Anthropic, che sta valutando la quotazione in borsa con una valorizzazione vicina ai 965 miliardi di dollari, non starebbe partecipando alle discussioni. Del resto, i dettagli dell'eventuale accordo rimangono ancora del tutto indefiniti, a partire dall'entità delle quote che il governo dovrebbe detenere.

 

La prospettiva solleva interrogativi profondi sul piano dei conflitti di interesse: lo stesso soggetto che dovrebbe regolamentare l'uso dell'intelligenza artificiale diventerebbe anche azionista delle aziende che sviluppano quella tecnologia. David Sacks, venture capitalist della Silicon Valley e consigliere di Trump, ha criticato apertamente l'ipotesi, sostenendo che "la nazionalizzazione dell'IA accelererà la fusione tra imprese e governo verso cui stiamo già scivolando". Il tema si preannuncia come un terreno di scontro acceso in Congresso.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →