Venerdì 9 ottobre 2026
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Videosorveglianza irregolare: Garante Privacy sanziona il Comune di Arvier

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato il Comune di Arvier, piccolo centro valdostano di circa 800 abitanti, con una multa di 4mila euro per numerose irregolarità riscontrate nel sistema di videosorveglianza comunale. Il provvedimento, il numero 636 del 23 settembre 2026, è stato pubblicato sul sito dell'Autorità e reso noto attraverso la newsletter dell'8 ottobre.

 

Il procedimento nasce dal reclamo di una cittadina residente che lamentava come una telecamera installata su suolo pubblico avesse un angolo di ripresa tale da inquadrare anche la facciata della propria abitazione privata, comprese finestre e balconi. L'amministrazione aveva giustificato l'impianto di sorveglianza, attivo dal 2011-2012 e successivamente ampliato, con molteplici finalità: prevenzione della criminalità, tutela del patrimonio pubblico, controllo della viabilità, protezione civile, gestione dei parcheggi e controllo ambientale.

 

Proprio questa pluralità di scopi è stata uno dei nodi individuati dagli ispettori del Garante. Secondo l'Autorità, il Comune non aveva infatti individuato, per ciascun trattamento, una base giuridica chiara, specifica e di rango adeguato: il semplice richiamo alle competenze generali attribuite agli enti locali dal Testo unico non è stato ritenuto sufficiente a giustificare l'uso delle telecamere per le diverse finalità dichiarate.

 

Le verifiche hanno fatto emergere anche altre carenze: l'assenza di soluzioni di "privacy masking" per oscurare le aree private inquadrate - accorgimento adottato dal Comune solo dopo l'apertura dell'istruttoria - oltre a informative rivolte ai cittadini poco trasparenti e all'omissione della valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA) prevista dal Regolamento europeo.

 

Alla luce delle violazioni accertate, oltre alla sanzione pecuniaria il Garante ha ordinato al Comune di adottare una serie di misure correttive. L'ente dovrà effettuare una ricognizione completa di tutte le telecamere presenti sul territorio, individuare con precisione le finalità perseguite e la relativa base giuridica per ciascun trattamento, verificare e correggere gli angoli di ripresa evitando di includere abitazioni private, adottando ove necessario sistemi di mascheramento o oscuramento delle immagini, e aggiornare le informative privacy rivolte alla cittadinanza.

 

Come riporta il Garante per la protezione dei dati personali, il Comune potrà comunque saldare la sanzione entro 30 giorni versando la metà dell'importo previsto.

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