Restituzione dell’immobile: quando l’inquilino non deve ritinteggiare
Un tema ricorrente nelle controversie tra locatori e conduttori riguarda lo stato in cui l’immobile deve essere restituito al termine della locazione. È davvero obbligatorio ritinteggiare le pareti o sostenere interventi di ripristino generale? La risposta, nella maggior parte dei casi, è no.
Secondo quanto stabilito dall’articolo 1590 del Codice civile, l’inquilino è tenuto a restituire l’immobile nello stesso stato in cui lo ha ricevuto, tenendo conto però del normale deterioramento dovuto all’uso conforme al contratto. Questo significa che il naturale “invecchiamento” dell’immobile (come pareti scolorite, piccoli segni d’usura) non può essere imputato al conduttore.
In assenza di specifiche clausole contrattuali, non esiste dunque un obbligo automatico di ritinteggiatura alla fine della locazione. A chiarirlo è anche una recente sentenza della Corte di Cassazione, che esclude la possibilità per il locatore di pretendere la riconsegna dell’immobile “a nuovo”.
Diverso è invece il discorso per le riparazioni. L’articolo 1609 del Codice civile stabilisce che le spese di piccola manutenzione, legate all’uso quotidiano, spettano all’inquilino durante il rapporto. Tuttavia, ciò non implica che alla fine del contratto debba farsi carico anche del ripristino completo dell’usura ordinaria accumulata nel tempo.
In sintesi, il principio da tenere presente è che a carico del locatore restano i costi derivanti dal normale deterioramento dovuto all’uso corretto dell’immobile e a carico del conduttore restano invece i danni causati da uso improprio, trascuratezza o utilizzo eccessivo.
In caso di contestazioni, il proprietario può eventualmente rivalersi sul deposito cauzionale, ma solo per danni effettivi e documentabili.
Per gli inquilini, è fondamentale verificare sempre il contenuto del contratto e, al momento della consegna e riconsegna dell’immobile, redigere un verbale dettagliato sullo stato dei locali. Questo può evitare incomprensioni e tutelare entrambe le parti.
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