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Imposta/canone Rai. Al peggio non c'e' mai limite
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Editoriale di Vincenzo Donvito
31 maggio 2016 17:24
 
 Con la vicenda del nuovo metodo di riscossione del canone tramite bolletta elettrica, sembrava che la “battaglia” dello Stato per scovare gli evasori fiscali dell'imposta che se serve per pagare il servizio pubblico radiotelevisivo, fosse ad una svolta.
Metodo pessimo, quello della bolletta della luce, tant'e che li abbiamo anche denunciati alla Procura della Repubblica. Metodo predisposto, visto anche da quali mani viene gestito, a fare strage di legalita' visti che, ad oggi, ci sono disposizioni e normative che devono ancora essere approvate perche' la macchina possa funzionare come dovrebbe.
Ne abbiamo dette e scritte di “cotte e di crude” in materia (e non finiremo…), basta consultare in merito il nostro specifico canale web
Ma quello che ora ci interessa commentare e' una sentenza di Cassazione che ha dato torto alla Rai che cercava, dopo due precedenti sentenze dissonanti fra di esse, di farsi dare dai rivenditori di apparecchi tv l'elenco degli acquirenti, nonostante, dopo che in passato e' stato cosi' per un certo tempo, la legge che glielo consentiva fosse stata cancellata. La Cassazione e' stata chiara: non si possono interpretare al contrario le norme che non lo consentono.
Ci stupisce -si fa per esser gentili…- che la Rai “zitta zitta” abbia in questi anni portato avanti anche questa sponda di quella che loro chiamano lotta all'evasione fiscale. E' evidente che alla Rai sono machiavellici, cioe' che il fine giustifica i mezzi: il fine nobile -la lotta all'evasione- val tanto che per affermarlo si puo' anche fare strage di legalita' e interpretare le leggi al contrario. Proprio il contrario di quello che ci insegnano a scuola e che e' alla base dei principi di uno democrazia e di uno Stato moderno e liberale come il nostro dice di essere.
Al peggio non c'e' mai limiti. Della serie: aspettiamoci di tutto dopo la bolletta delle luce e questo increscioso tentativo (avallato anche dal giudizio favorevole di una Corte d'Appello).
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