Sabato 18 luglio 2026
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Abusi nella Chiesa olandese

Articolo · Redazione ·
Autori: donne e uomini di Chiesa. Vittime: da 10.000 a 20.000 minorenni. Dopo un anno e mezzo di accertamenti, una commissione olandese giunge al risultato inequivocabile che in molti casi gli abusi sessuali potevano essere evitati. La Chiesa cattolica si scusa e annuncia indennizzi.

Per decenni in diverse istituzioni olandesi della Chiesa cattolica sono stati commessi abusi nei confronti di migliaia di minori. In molti casi la dirigenza ecclesiastica sapeva, ma non è intervenuta affatto oppure in modo inadeguato, conclude la commissione indipendente che il 16 dicembre ha presentato un'indagine durata diciotto mesi.
Tra il 1945 e il 1981, dai 10.000 ai 20.000 ragazzi hanno subito abusi in collegi, orfanatrofi, scuole materne, seminari e altre istituzioni cattoliche, rileva il rapporto. Nel 90 per cento dei casi si tratta di abusi lievi o di media gravità, come contatti corporei inappropriati, ma molte sono state le vittime di stupro.
Nelle strutture cattoliche la possibilità dei giovanissimi olandesi d'essere esposti a "contatti sessuali indesiderati" è risultata doppia rispetto al normale, ossia il 20%. Secondo il rapporto, circa 800 autori di abusi sono stati identificati, e di questi 105 sono ancora vivi. Alcuni di loro sarebbero tuttora in servizio, ma difficilmente potranno essere perseguiti, a causa della prescrizione del reato.
Il problema era noto ai superiori, dice il responsabile della commissione, Wim Deetman, ex sindaco dell'Aja. Solo che si temevano gli scandali e si è preferito non esibire "i panni sporchi" all'esterno. A lungo la Chiesa non ha fatto nulla per le vittime; esse hanno ricevuto attenzione solo negli anni 1990, scuse e risarcimenti solo dopo il 2000.
Questa commissione è stata insediata dalla Conferenza episcopale olandese nella primavera del 2010. Dopo che in Germania erano venuti alla luce numerosi casi di abusi, alcuni ex alunni riferirono di violazioni nel collegio dei Salesiani a 's-Heerenberg, e in seguito centinaia di pesone si sono fatte vive con l'istituzione cattolica "Aiuto e Bisogno" di Utrecht.

Il celibato come spiegazione?
La commissione ha valutato 1800 segnalazioni e diversi archivi ecclesiastici. Non è emerso un legame di valenza scientifica tra abusi e celibato, dice Deetman; tuttavia la commissione giudica plausibile che diversi soprusi non sarebbero avvenuti se i preti avessero scelto liberamente di non sposarsi.
L'arcivescovo Wim Eijk, presidente della conferenza espiscopale olandese, ha chiesto scusa a nome dei superiori degli ordini religiosi e dei vescovi. "Siamo scandalizzati; è terribile", ha detto l'alto prelato, e ha aggiunto che in futuro la Chiesa segnalerà ogni caso sospetto alle autorità. A novembre, vescovi e superiori degli ordini hanno approvato una regola sui risarcimenti, in base alla quale le vittime riceveranno tra 5.000 e 25.000 euro, e nei casi più gravi si potrà arrivare a 100.000 euro.
In Germania finora si parte da un numero nettamente inferiore. Dalle informazioni che Sueddeutsche Zeitung ha raccolto presso la conferenza episcopale tedesca, sono 900 coloro che fin qui hanno avanzato una richiesta d'indennizzo, e quasi tutti con esito positivo. Le associazioni delle vittime parlano di diverse migliaia di possibili persone coinvolte, ma un'indagine analoga al rapporto Deetman ancora non c'è.

(articolo di Matthias Drobinski e Thomas Kirchner per Sueddeutsche Zeitung del 16-12-2011. Traduzione di Rosa a Marca)
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