Giovedì 11 giugno 2026
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Cripto Trump: famiglia guadagna 2,3 miliardi, investitori perdono altrettanto

Articolo · Redazione ·

Un'inchiesta di Reuters ha ricostruito con precisione il quadro finanziario delle principali avventure crypto legate alla famiglia Trump: da un lato, guadagni stimati in oltre 2,3 miliardi di dollari per il presidente e i suoi familiari; dall'altro, perdite di pari entità a carico di oltre un milione di investitori retail.

 

Al centro della vicenda c'è AI Financial Corp., società quotata al Nasdaq precedentemente nota come ALT5 Sigma. Nell'agosto 2025 l'azienda aveva siglato un accordo con World Liberty Financial — il progetto crypto co-fondato da Eric Trump e Donald Trump Jr. — acquisendo circa 1,5 miliardi di dollari in token. Per farlo, aveva raccolto 750 milioni di dollari emettendo nuove azioni e ne aveva impiegati 717 milioni nell'acquisto dei token. Secondo quanto riporta CNBC, oltre 500 milioni di dollari di quella transazione sono fluiti nelle casse della famiglia Trump attraverso il meccanismo di revenue-sharing di World Liberty Financial.

 

Per gli investitori le cose sono andate diversamente. Il titolo ALT5 Sigma quotava circa 8,97 dollari il giorno prima dell'annuncio dell'accordo; a giugno 2026 era sceso a 66 centesimi, con un crollo superiore al 93%. Le perdite complessive degli azionisti sono stimate in circa 675 milioni di dollari. La società ha avvertito di non essere in grado di garantire la continuità aziendale e rischia il delisting dal Nasdaq se non riesce a riportare il titolo fuori dalla zona dei penny stock entro 15 sedute di borsa.

 

Tra le vittime ci sono investitori comuni: un ingegnere informatico del Minnesota che ha perso 60.000 dollari, un operaio dell'Indiana che ne ha persi oltre 32.000, un pensionato di New York che aveva investito 60.000 dollari a circa 7 dollari per azione e si è ritrovato con poco più di 5.300 dollari a fine maggio. La logica che aveva spinto molti ad acquistare era semplice: una società legata ai Trump sembrava un'opportunità naturale in un'era Trump. Il risultato è stato l'opposto.

 

Il caso AI Financial non è isolato. L'analisi di Reuters ha esaminato quattro principali iniziative crypto della famiglia, tra cui il meme coin $TRUMP e American Bitcoin. La meme coin ha perso il 97% rispetto al picco di gennaio 2025; American Bitcoin, promossa da Eric Trump come veicolo per investire in bitcoin tramite la borsa ordinaria, è scesa da 11 dollari al lancio a 1,15 dollari entro aprile 2026, lasciando gli investitori esterni con perdite superiori a 200 milioni. Nel complesso, la famiglia ha incassato oltre 2,3 miliardi rischiando capitali propri minimi, grazie a licenze, vendite di token e accordi legati alle azioni, mentre gli investitori hanno assorbito le perdite.

 

Il meccanismo che ha amplificato i danni è anche strutturale: la maggior parte dei token di World Liberty Financial resterà bloccata fino al 2030, impedendo agli investitori di uscire anche mentre il valore continua a calare. La famiglia, invece, aveva già incassato dalla vendita primaria dei token, al riparo dai successivi ribassi di mercato.

 

Sul fronte regolatorio, l'organizzazione Democracy Defenders Fund ha inviato ad aprile una lettera alla SEC chiedendo un'indagine indipendente sulla società. La SEC non ha risposto né ha confermato di stare esaminando il caso. Alcuni esperti di etica e ex regolatori hanno segnalato potenziali conflitti di interesse nelle informative societarie. La Casa Bianca ha respinto ogni accusa, ribadendo che la famiglia Trump non ha posto in essere conflitti di interesse.

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