Domenica 7 giugno 2026
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Intelligenza Artificiale. L’oligopolio contro il mercato

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Quando alcune aziende percepiscono che si stia indebolendo il loro controllo di mercati in cui agiscono in regime di oligopolio, ecco che ripropongono la loro missione per il bene dell’umanità.

 

Anthropic, una delle principali aziende Usa di intelligenza artificiale,  in competizione con OpenAI, Google e la cinese DeepSeek, ha proposto lo scorso 4 giugno la creazione di un sistema di coordinamento globale che permetta ai leader di questa tecnologia di accordarsi per rallentare o sospenderne lo sviluppo, in modo che nessun rivale possa trarne vantaggio. 

Il creatore di Claude sostiene che sarebbe una sorta di trattato come quello di non proliferazione nucleare del 1970 (promuovere il disarmo e favorire l'uso pacifico dell'energia atomica). Spinto in questa sua concessione al mondo nell’ambito di un proprio “marketing della paura” (come dicono i suoi concorrenti accusandolo di esagerare i rischi, nel mezzo di una corsa con OpenAI verso la quotazione in borsa). Confortato dall’aver partecipato alla presentazione in Vaticano dell’enciclica di Papa Leone XIV, “Magnifica Humanitas”, il documento che pone l'intelligenza artificiale al centro della dottrina sociale della Chiesa.

 

Sono note nella storia recente le elargizioni “altruiste” dei manager del Big Tech, noto come Gafam (Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft), distintisi col recente sostegno alle politiche di Trump, al fine di evitare di pagare tasse nei Paesi che colonizzano e mantenere il primato che gli è un po’ sfuggito di mano con l’arrivo massiccio dei cinesi nel settore e la crescita di consapevolezza dell’Europa (Francia in primis) della necessità di un'autonoma strategia e industria in materia.

 

Quando l’oligopolio viene messo in pericolo, ecco anche un sorta di ritorno alle origini dei ragazzi che concepivano le loro attività nei garage di casa, cercando di riconquistare attenzione e simpatia che col tempo avevano perso.

 

Sarà importante, specialmente per noi europei che siamo al momento tra i più deboli in materia, non cascarci - tecnologicamente e finanziariamente - per la seconda volta. Per noi italiani la tentazione sarebbe anche maggiore, visto che siamo tra i più coinvolti e disponibili per quanto accade in quel Vaticano che ha posto le basi per una collaborazione in merito tra “buoni e altruisti”.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

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