Martedì 6 ottobre 2026
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L’economia familiare galleggia con tendenza al ribasso. Futuro grigio

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Per Istat nel secondo trimestre 2026, mentre la pressione fiscale è cresciuta dello 0,5% rispetto all’anno precedente, portandosi a 43,5%, il reddito delle famiglie è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e i consumi sono cresciuti dell’1,7%. Di conseguenza, la propensione al risparmio è calata dell’1,2% rispetto al trimestre precedente, arrivando a 6,7%. Infine il potere d’acquisto è calato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.

 

Una situazione critica che vede le famiglie erodere i propri risparmi (1,2) per consumi in crescita (1,7) che costano di più (0,9) e che non solo non sono compensati dalla crescita del reddito (0,4) ma che devono far fronte anche ad una crescita della pressione fiscale (0,5).

Insomma, galleggiamento verso il negativo per coloro che hanno un po’ di risparmi e male per coloro che non li hanno. 

E’ questa la fotografia di una economia in crescita? No. Le famiglie medie che riescono a risparmiare non sono alla canna del gas, ma galleggiano con tendenza al ribasso. E, soprattutto, si evidenzia una maggiore spaccatura tra chi, dovendo investire meno nell'economia generale altrimenti non soddisfa i propri consumi, dà meno supporto alla crescita economica, e chi dovrebbe/potrebbe fruire di questa crescita economica (soprattutto i giovani). Insomma il futuro è grigio.

 

 

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