Martedì 14 luglio 2026
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ABBASSARE I COSTI PER RILANCIARE I CONSUMI

Comunicato ·
INVITO DELL'ADUC ALLE ASSOCIAZIONI DEI COMMERCIANTI

Roma, 26 novembre 2002. Un euro uguale a mille lire? E' la convinzione di molti consumatori -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- che ogni giorno si apprestano a fare la spesa che, "opportunamente informati" dai commercianti, davano la colpa all'introduzione dell'euro. Per mesi abbiamo confutato questa tesi, contro un'informazione che poneva l'indice accusatorio sull'euro e sugli allarmi relativi alle possibili creste sul resto. Cosi' passavano in sordina gli aumenti (non gli arrotondamenti) che per mesi hanno imperversato, assottigliando il portafoglio dei consumatori. A piu' riprese abbiamo ascoltato le lamentele di rappresentanti delle associazioni dei commercianti che chiedevano al Governo misure per rilanciare i consumi, cioe' minori tasse o finanziamenti al settore (esiste la vergogna?). Nell'agosto scorso abbiamo dimostrato che i costi di alcuni prodotti agricoli erano diminuiti rispetto all'agosto del 2001, mentre aumentavano al consumo! Gli accordi tra gli enti locali e le associazioni dei commercianti cosi' come il blocco di alcune tariffe non sono altro che una presa in giro per i consumatori: si fermano i prezzi ai valori alti, cioe' si chiudono le stalle quando i buoi sono fuggiti! In una fase di economia stagnante i prezzi, e di conseguenza l'inflazione, dovrebbero diminuire, invece avviene esattamente il contrario. Per rilanciare i consumi non rimane che diminuire prezzi e ricondurli ai valori che avevano prima dell' introduzione dell'euro. Se i commercianti e i loro rappresentanti non comprendono e accettano questa sollecitazione non possono lamentarsi: la colpa e' tutta loro! Ai consumatori ripetiamo quanto detto da mesi: se le zucchine costano troppo lasciatele sul banco! Dopo qualche giorno il prezzo crollera'. E' una tecnica che puo' essere adottata per qualsiasi prodotto. Provare per credere.
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