Il bullismo al governo. NATO, suo malgrado

Il regalo del presidente turco ai suoi colleghi durante il vertice Nato di Ankara sembra proprio lo specchio della cultura dominante (bullismo), con qualche ovvia eccezione. Erdogan ha regalato una pistola made in Turchia con annessa scatolina di proiettili, nonchè un salvacondotto per non essere bloccati alla dogana turca in uscita.
Lo abbiamo saputo grazie al premier britannico Keir Starmer che, in perfetto aplomb inglese, ha detto no grazie, lasciando il regalo nella sede diplomatica del suo Paese in Turchia
Trump, come non avrebbe potuto essere altrimenti, lo ha gradito ed ha fatto roteare il revolver nella sua mano. Non si conoscono le reazioni della nostra Giorgia Meloni.
Ad Erdogan gli è venuto in mente perché probabilmente il cattivo gusto fa parte della sua cultura politica, oltre alla ricerca di un qualcosa di "originale" che potesse farlo ricordare oltre quello di cui tutti sanno e apprezzano o meno, non ultime le carcerazioni dei dissidenti politici.
Quello che viene più in evidenza è il bullismo. Governativo nel nostro caso. In un contesto - NATO - in cui tutto è importante quanto comportamenti di moderazione, saggezza, disponibilità, dialogo, viste le importanti discussioni che hanno dovuto affrontare ad Ankara, dopo aver - dicono - rafforzato una NATO “europea” ed evitato il presunto abbandono degli Usa di Trump.
L’immagine, comunque, è pessima. Non perché noi siamo sempre dubbiosi sull’uso delle armi a livello di difesa personale (in Italia, vorremmo abolire il porto d’armi), ma soprattutto perché il consiglio che il dono induce è quello di farsi difesa da sè. Bullismo, per l’appunto.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc