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ALIMENTI: ACRILAMMIDE CANCEROGENA

Comunicato ·

Roma, 3 Dicembre 2007. Cinque anni fa, alcuni esperti svedesi misero sull'avviso l'opinione pubblica che quando si friggono o si cuociono al forno le patate o altri alimenti ad alto contenuto d'amido (cereali), si produce l'acrilammide, sostanza potenzialmente cancerogena. L'acrilammide nella direttiva europea sulle acque potabili e' ammessa nella quantita' di 0,1 microgrammi per litro; la quantita' di acrilammide trovata nelle patatine fritte fu di 1200 microgrammi per chilogrammo, nei fritti di 450 microgrammi/kg, nei biscotti di 410 microgrammi/kg; seguono i cereali per la colazione del mattino e altri prodotti tipo i popcorn.
Sull'argomento eravamo intervenuti piu' volte (1).
Dopo i numerosi studi apparsi sul tema, ora ci sono i risultati di Heatox, il progetto di ricerca voluto dalla Commissione Europea, partecipi 24 istituzioni di 14 Stati. L'indagine rafforza il sospetto della nocivita' dell'acrilammide. I ricercatori hanno infatti trovato gli indizi che portano a dire come anche minime quantita' della sostanza possano causare danni genetici. Attraverso vari esperimenti, i ricercatori sono anche riusciti a rilevare i fattori che concorrono al formarsi della sostanza nociva. Oltre alla cottura, un ruolo importante lo rivestono il tipo di patata, le condizioni di crescita, la temperatura con cui si conserva il prodotto surgelato. Sostengono che i piu' a rischio sono gli alimenti prodotti industrialmente, ma che se le aziende adottassero misure idonee, potrebbero ridurre fino al 40% il contenuto d'acrilammide. Infine, hanno individuato altre 50 sostanze potenzialmente nocive che si formano con la cottura.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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