L'ARA PACIS DELLA DISCORDIA
Roma, 21 Aprile 2006. Oggi si inaugura il museo dell'Ara Pacis, progettato dall'architetto Richard Meier. Sulla vicenda del museo siamo intervenuti nel 2002 con un esposto alla Corte dei Conti per il progressivo aumentare dei costi: dai 16 si passo' ai 25 miliardi di lire. In sostanza era previsto di appoggiare il museo su una platea di cemento ma, considerata la vicinanza con il fiume, si cambio' progetto preferendo le palificazioni. L'instabilita' dell'area era gia' nota e proprio non si capisce perche' fu approvato il progetto iniziale. I problemi non erano solo quelli dei costi ma della collocazione di uno dei piu' importanti reperti storici antichi che, nel 9 a.C, il Senato romano volle per commemorare le vittorie di Augusto. Il monumento fu trovato in Campo Marzio, accanto all'attuale sede della Camera dei Deputati e li', a nostro parere, doveva rimanere, sbaraccando, tra l'altro, l'adiacente e orribile parcheggio di auto pubbliche. Negli anni trenta il monumento fu spostato sul lungotevere. All'epoca transitavano due macchine all'ora. Oggi il lungotevere e' un'autostrada cittadina e impiantarvi un museo e' un non senso urbanistico considerato, inoltre, che l'edificio museale fa a pugni con il mausoleo di Augusto sito a pochi metri di distanza. Con successiva decisione si e' deciso di costruire un sottopasso per le automobili recuperando lo spazio antistante il fiume Tevere. Costo dell'operazione 40 milioni di euro. Non ci si poteva pensare prima?
Alla fine non ci resta che constatare l'incapacita' di assumere decisioni razionali e coordinate.
Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc.
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