Venerdì 3 luglio 2026
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AREE MONDIALI A RISCHIO EPIDEMIE

Comunicato · Primo Mastrantoni ·
Quando si parla di possibili future epidemie, si pensa a certe regioni dell'Asia o dell'Africa. Ma non si dovrebbero dimenticare le aree piu' densamente popolate d'Europa. Lo dimostra un rapporto britannico diretto dalla zoologa Kate Jones, pubblicato su Nature. Il gruppo ha analizzato i dati delle epidemie infettive tra il 1940 e il 2004: in tutto 335. E ha visto che i maggiori rischi provengono, in tutto il mondo, da infezioni trasmesse dall'animale all'uomo, le zoonosi (60%). In Europa e Nordamerica s'aggiungono i germi patogeni resistenti ai farmaci (20%). I ricercatori si sono poi cimentati con le circostanze che favoriscono la diffusione delle malattie. Le due principali sono la densita' e l'incremento repentino della popolazione; seguono gli allevamenti intensivi. L'Europa, come tutti i Paesi industrializzati, dispone di buone condizioni sanitarie che le consentono di difendersi meglio dalle infezioni, ma non deve sottovalutare il pericolo "abuso di antibiotici".
Ovvio che, se si verificano particolari situazioni sanitarie i dati devono essere modificati. E' il caso della Campania. L'emergenza rifiuti e' un reale pericolo per la salute. Proprio a Napoli nel 1973 scoppio' il colera. Si vede che l'esperienza non insegna nulla. 
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