Sabato 11 luglio 2026
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ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA CASALINGHE

Comunicato ·

IN ARRIVO UN NUOVO BALZELLO, SPECCHIO DI UN BELPAESE DI LEGGI INUTILI, ODIOSE, NON APPLICATE E EVASE DAI PIU' SENZA CHE ALCUNO FACCIA QUALCOSA PER FARLE RISPETTARE

Firenze, 19 Dicembre 2003. Dopo 3 anni dalla legge 493/99 che istituiva l'assicurazione obbligatoria per le casalinghe e i casalinghi di eta' compresa tra 18 e 65 anni, con un versamento annuale di 12,91 euro, ecco che il neo-presidente dell'Inail, Vincenzo Mungari, ha gia' pensato come far incassare piu' soldi al suo istituto: elevare l'eta' dell'obbligo a 70 anni, con il "vantaggio" che, mentre l'attuale legge prevede un risarcimento solo per inabilita' permanente superiore al 33%, questa percentuale dovrebbe scendere al 26; non solo, ma in caso di infortunio mortale il risarcimento verra' riconosciuto ai familiari.
Moderno e generoso? Se questa assicurazione non fosse obbligatoria e servisse a qualcosa . forse. Ma non e' proprio cosi'. Inutile e odiosa gabella era e rimane. Con l'aggravante che oggi riguardera' un numero di persone piu' alto, quelli che tra 65 e 70 anni si erano salvati. Perche' -e chiunque lo sa- gli incidenti domestici piu' frequenti non hanno niente a che fare con queste percentuali (33 o 26 che sia), ma sono tutti ben al di sotto. E poi, visto che e' obbligatoria, perche' non risarcire anche invalidita' inferiori? Forse un invalido al 32 o 25% o 10% non e' piu' tale? E questo all'Inail lo sanno bene, cosi' come bene lo sapeva il legislatore che nel 1999 approvo' questa legge e che, nonostante la sua inutilita' per l'assicurato, continua ad esistere, ed oggi ad essere ampliata e rafforzata.
In questi giorni dovrebbe cominciare ad arrivare a casa di tutti i soggetti gia' registrati il bollettino per il pagamento del 2004 (che va fatto entro il 31 gennaio). Per capire l'ambito di chi ne e' coinvolto e degli evasori, i soggetti obbligati sarebbero: . i pensionati, che non hanno superato i 65 anni; . i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia; . coloro che, avendo già compiuto 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia (ad esempio ragazzi o ragazze che sono in attesa di prima occupazione); . gli studenti che, anche se studiano e dimorano in una località diversa dalla città di residenza, svolgono attività in ambito domestico; . il lavoratore in cassa integrazione guadagni (CIG); . il lavoratore in mobilita'; . i lavoratori stagionali, temporanei, a tempo determinato.
Quindi sono obbligati tutti coloro che non hanno un lavoro stabile e non mangiano tutti i giorni al ristorante o non hanno camerieri che provvedano a cucinare per loro e rassettare la casa, inclusi gli studenti che danno una mano in casa o studiano e abitano fuori sede.
Non sono stati ancora diffusi i dati 2003, ma per il 2002 l'Inail, su 6 milioni di soggetti che dovrebbero farlo, fa sapere che hanno pagato in quasi due milioni. La sanzione per chi non paga e' della stessa entita' della tassa, ma non siamo al corrente quali indagini vengano fatte per scovare gli evasori (indagini che, di dovere, non dovrebbero essere eluse -come invece temiamo che sia-, anche se le sanzioni sono sospese fino a tutto il 2005 . ma per l'appunto le sanzioni, non il pagamento della tassa!). Abbiamo il sospetto che per la non-applicazione e il non-rispetto di questa legge ci sia una precisa intenzione: raccattare tutto quello che si puo', facendo felici alcune associazioni convenzionate alla bisogna, ma non dando piu' di tanto nell'occhio, si' da evitare un disgusto e rifiuto di massa.
Possibile che il Parlamento non abbia il tempo di occuparsi di queste inutilita', dannose per i cittadini contribuenti e per la credibilita' stessa delle istituzioni?
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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