Lunedì 13 luglio 2026
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BANCHE: ASSEGNO POSTDATATO

Comunicato ·

Roma, 13 marzo 2003. L'abitudine di postdatare gli assegni e' divenuta un modo per onorare un impegno in data successiva a quella del rilascio dell'assegno stesso, se non si ha la disponibilita' immediata di soldi nel proprio conto corrente. E' legale farlo? Ovviamente no perche' l'assegno bancario posdatato equivarrebbe ad una cambiale, sulla quale grava l'imposta di bollo. In sostanza si diventa evasori dell'imposta con le relative sanzioni -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- e un tempo si rischiavano fino a 6 mesi di carcere, oltre la multa. Se l'assegno e' riscosso nella data stabilita ovviamente tutto fila liscio, ma se l'assegno viene incassato prima? La banca che incassa e paga l'assegno dovrebbe denunciare il tutto all'Ufficio del registro. La legge prevede una multa che va da 20 a 50 volte l'imposta non corrisposta, che non e' molto se si considera che il bollo sulle cambiali non raggiunge cifre elevate. Diverso e' il caso in cui l'assegno risulti essere scoperto: un tempo si rischiavano multe e carcere, oggi viene comminata un'ammenda che varia in relazione all'importo dell'assegno e, nei casi piu' gravi, l'interdizione alla emissione degli assegni.
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