Casta e privilegi. Quando chi denuncia e' poco credibile
Grande successo del blog dello "Spider Truman" su i segreti della casta di Montecitorio. Ovvio che il momento e' propizio visto che i media continuano ad additare i parlamentari come "casta", come condizione privilegiata. Siccome siamo scettici sulle attivita' moralizzatrici degli angeli sterminatori e di coloro che li sostengono (si ricordi, a tal proposito, la fine di Cola di Rienzo e Masaniello) ci pare giusto fare alcune domande e considerazioni. "Spider Truman", cosi' lo chiameremo, era un precario del luogo di potere per eccellenza: Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Se voleva fare una denuncia perche' non lo ha fatto prima? Per tutelarsi poteva passare le informazioni ai media e continuare nell'anonimato. Lo fa ora che ha perso il posto, quindi, quanto e' credibile? E se non avesse perso il posto avrebbe continuato con la condotta di connivenza? Anche lui "tiene famiglia" e, quindi, “zitto e mosca” fino a quando conviene. Lanciare il sasso e nascondere la mano e' un antico vizietto italiota. I parlamentari sono tutti come vengono descritti o ce ne sono solo alcuni che approfittano del proprio status o addirittura commettono reati? Perche' non ne fa i nomi? Mettere fango, o altro, davanti ad un ventilatore e imbrattare tutti, indistintamente, non rende un servizio alla trasparenza, alla correttezza e alla giustizia. La gogna non ci e' mai piaciuta: stimola solo i riflessi intestinali e trasforma il popolo in plebe.
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