Lunedì 13 luglio 2026
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COMMISSIONI AGENZIE DI VIAGGIO

Comunicato ·

CI MARCIANO, MA E' ANCHE UN ELEMENTO DI CHIAREZZA SU CUI IL CONSUMATORE POTRA' USARE IL SUO POTERE DI SCELTA
Firenze, 29 Maggio 2003. Le agenzie di viaggio hanno introdotto una commissione fissa rispetto al servizio che prestano. Mentre in precedenza la commissione che ricevevano dal vettore di trasporto o dal tour operator soddisfaceva le loro esigenze, essendo queste commissioni assottigliatesi, ecco che hanno introdotto i "diritti" fissi.

Noi crediamo che le agenzie di viaggi da una parte ci marciano e dall'altra finalmente aiutano a fare chiarezza.

Sicuramente ci marciano li' dove si tratta di vendere pacchetti turistici confezionati da tour operator
. Le commissioni generalmente non sono diminuite e, caso per caso rispetto ai singoli accordi, anche in presenza di annullamenti e cambiamenti, qualcosa rimane nelle loro tasche. Quindi (facendo riferimento ai "diritti di servizio" delle agenzie aderenti alla Fiavet), i 10 euro per cose tipo "annullamento pratica viaggio/soggiorno", sono un di piu' giustificato solo dal loro desiderio di un maggiore guadagno, e non di un mancato guadagno. Cosi' come per i 20 euro che ora chiedono per i preventivi: la differenza e' che ora li fanno pagare, prima no; quindi e' un guadagno maggiore che fanno pagare al consumatore.
Ognuno e' libero di fare come crede, ma e' importante che i consumatori lo sappiano e non si facciano confondere da presunti nuovi disagi economici delle agenzie.

Dove invece questa decisione aiutera' a fare chiarezza, e' nell'ambito dei "diritti di servizio" per la biglietteria. Molti vettori danno commissioni all'osso o non ne danno piu'. Questo e' anche uno dei motivi per cui i prezzi di diversi trasporti sono diminuiti a tutto vantaggio dei consumatori, e per cui, per esempio, si stanno affermando -non solo nel trasporto aereo- le offerte "low coast".
Quindi se invece di fare ore di ricerche in Internet o attendere altrettante ore al call center di questo o quell'altro vettore di trasporto, ci si rivolge ad una agenzia che fa per noi questo lavoro, e' piu' che giusto che il lavoro sia pagato.
Ma con un elemento di chiarezza che prima era assente, quando ne abusava il consumatore nel far perdere tempo all'agenzia e ne abusava anche l'agenzia nel dare servizi professionalmente da brivido. Ora e' chiaro che e' proprio quel tipo di servizio di ricerca che viene pagato, e non "perche' i biglietti si comprano in agenzia perche' non c'e' alternativa": quindi il consumatore deve esigere che il servizio sia all'altezza delle sue esigenze, perche' non paga solo il biglietto, ma anche chi gli fornisce un biglietto cosi' come vuole lui.
Altrimenti va da un'altra parte
non perche' un'agenzia vende quel vettore piuttosto che un altro, ma perche' e' in grado di vendergli proprio il trasporto del vettore che e' funzionale alle sue esigenze.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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