Domenica 12 luglio 2026
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COMUNE DI FIRENZE: GRADINI DEL DUOMO, FASCIA ROSSA ... LA PROSSIMA?

Comunicato ·

FORSE SARA' IL CASO DI SENTIRE PRIMA I CITTADINI E POI DECIDERE?
Firenze, 11 Ottobre 2003. La decisione del Comune di Firenze di "sospendere" la cosiddetta fascia rossa per il pagamento dei parcheggi, a seguito delle numerose proteste che si sono elevate da parte dei cittadini e delle varie categorie economiche, e' a nostro avviso un brutto segnale di capacita' amministrativa, oltre che di metodo di lavoro. Anche perche' viene a ruota dopo un'altrettanto pessimo segnale, quello del ritiro dell'ordinanza con cui si vietava di sedersi sui gradini del Duomo: che fece rimbalzare una pessima immagine della citta' in tutto il mondo e che fu ritirata grazie alla "fragorosa risata" che ovunque si levo' contro questo provvedimento.
Una doppietta di decisioni gia' prese con ritiro a brevissima distanza per il malcontento diffuso, non e' proprio un segnale di buona e capace amministrazione. Anche perche' si tratta di ritiri presi per il "furor di popolo" o di cosiddetta opinione pubblica, cioe' non proprio in punta di diritto, ma di populismo .. Che, appunto, non e' il massimo della buona amministrazione.
Questo vuole anche dire che non c'e' molta armonia tra amministrazione e amministrati? Probabile, ma non certo. Questo aspetto lo lasciamo ai partiti politici della maggioranza e dell'opposizione, perche' ne traggano le dovute conseguenze.
A noi, associazione di utenti e consumatori, interessano i fatti, che' siano consoni al miglioramento della qualita' della vita degli amministrati nel rispetto dei loro portafogli. E registriamo questo tempo perso dall'amministrazione cittadina a rincorrere decisioni che poi, dopo aver speso non poco denaro pubblico per metterle in atto, non riesce piu' a gestire.
Ne vediamo una terza (per restare ai giorni nostri) in arrivo: gli esosi costi che cittadini e categorie economiche dovranno sostenere per la videosorveglianza all'ingresso della zona a traffico limitato. Le similitudini ai due episodi sopra citati ci sono. Vedremo.
Dobbiamo continuare cosi'?Con un'amministrazione che usa il tempo affidatogli dai cittadini per semplificargli la vita, a fare e disfare? Non serve a nessuno.
Per cui diamo un piccolo suggerimento agli amministratori: l'uso degli strumenti consultivi della democrazia diretta. Prima di prendere una decisione "difficile", invece di farlo a "muso duro" con la granitica convinzione della giustezza del proprio operato salvo poi "mettersi la coda fra le gambe", sara' bene consultare i cittadini (tempi permettendo ovviamente: le decisioni urgenti dovranno sempre restare a rischio). Questo significa sviluppare un confronto ad ogni livello non sull'onda dell'indignazione di una decisione gia' presa, operativa e percepita magari come iniqua(con magari qualcuno che deposita anche denunce giudiziarie), ma come qualcosa da fare per il bene della citta' e su cui e' bene che ognuno sappia e, con il voto consultivo finale, esprima la sua opinione. Poi l'amministrazione decidera' come riterra' piu' opportuno, ma gia' conoscendo l'opinione dei suoi amministrati.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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