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CONSUMATORI E COMMERCIO ISLAMICO: GLI ITALIANI NON LO VOGLIONO A CASA PROPRIA

Comunicato ·
Firenze, 10 Marzo 2003. Si e' concluso il sondaggio "Consumatori e commercio islamico" promosso dall'Aduc sul proprio portale clicca qui
Vi hanno partecipato 2.953 consumatori che, oltre a votare, hanno rilasciato 436 commenti (leggibili nel settore del portale "Di' la tua").
I fatti veri da cui scaturiva il sondaggio, erano i seguenti::

A Evry, vicino Parigi, e' in atto un contenzioso tra la gestione di un supermercato e il Sindaco. Il supermercato di un quartiere, rilevato da due fratelli di religione islamica, non vende piu' alcolici ne' carne di maiale. Al Sindaco socialista Manuel Valls la novita' non piace, la trova inaccettabile e pretende che sugli scaffali torni la stessa merce di prima, pena un intervento piu' deciso da parte sua.

E veniva domandato (a fianco il valore % delle risposte):
Cosa faresti se tu, consumatore, vivessi in questo quartiere di Evry?
 
- darei ragione al Sindaco 29.36%
 
- chiederei che fosse subito revocata la licenza 26.21%
 
- chiederei che fosse abolita ogni licenza per favorire l'arrivo di concorrenti 7.55%
 
- andrei a fare la spesa piu' lontano 14.46%
 
- finalmente un buon posto dove andare a fare la spesa 22.42%
 
Se sommiamo le percentuali della prima domanda (darei ragione al Sindaco) con quelli della seconda (chiederei che fosse revocata subito la licenza), che rappresentano sostanzialmente i contrari alla presenza del "commercio islamico", viene un valore percentuale di 55,57.
Mentre, coloro che accetterebbero di fatto la presenza di questo commercio (cioe' quelli che hanno risposto alla domanda "chiederei che fosse abolita ogni licenza per favorire l'arrivo di concorrenti" e "andrei a fare la spesa piu' lontano") rappresentano complessivamente il 22,01%.
Infine, gli entusiasti di questa nuova presenza commerciale ("finalmente un buon posto dove andare a fare la spesa") sarebbero il 22,42%.
Se sommiamo quelli che "accettano di fatto la presenza" con gli "entusiasti" (cioe' quelli che accettano di convivere con questa novita' commerciale) abbiamo il 44,43%.
Cioe' una percentuale che viene comunque battuta da chi (il 55,57%) non vuole questo commercio.
Gli italiani, quindi (almeno quelli che hanno risposto al nostro sondaggio che, comunque, non e' su un sito Internet che fa propaganda contro il mondo e il commercio islamico, ma che, a diversi livelli, propugna la convivenza tra le differenze), non vogliono che nelle loro citta' e nei loro quartieri ci siano dei negozi che vendano prodotti discriminando il tradizionale commercio italiano/occidentale.
Non possiamo che prenderne atto.
Ricordiamo che attualmente, sempre sul portale clicca qui, e' in corso un nuovo sondaggio su "prezzi e guerra in Iraq".
 
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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