GIUSTIZIA E SUO FUNZIONAMENTO
UNA DEBACLE CON L'AUMENTO DEL 9,3% DEI REATI CONTRO IL PATRIMONIO. A CUI, IN ATTESA DELLE RIFORME, PER EVITARE L'ESPLOSIONE C'E' SOLO UN RIMEDIO D'EMERGENZA E PURTROPPO PARZIALE: 24 ORE SU 24 DI LAVORO
Firenze, 12 Gennaio 2003. La relazione del procuratore generale della Cassazione, Francesco Favara, per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, e' purtroppo la conferma di quella fotografia che -ogni giorno sul campo di battaglia- abbiamo gia' del settore: una débacle totale. Dove al primo posto c'e' quell'80% di reati che rimangono impuniti e che, nonostante un miglioramento di 1 punto percentuale rispetto al periodo precedente, e' drammaticamente un 80%. Subito seguito dalla denuncia di scarsa efficienza e della durata eccessiva dei processi.
Facciamo notare, inoltre che, se nel periodo 1 luglio 2002 / 30 giugno 2003 le denunce sono complessivamente diminuite dell'1,3% (2.782.252), questo non vuol dire che la qualita' della nostra sicurezza e giustizia sia migliorata. Perche' a parte la diminuzione dell'1,7% delle denunce per omicidi tentati e consumati, e altrettanta diminuzione del 21% per quelle di violenza sessuale, per il resto e' tutto in aumento. Inoltre facciamo notare che, per queste in calo, non e' da escludere che, mentre per gli omicidi di fatto e' quasi impossibile che non siano denunciati, non e' cosi' per le violenze sessuali; e che la non-denuncia sia legata alla percezione della vittima di fare un gesto inutile, potrebbe trovare conferma nell'80% di impuniti di cui sopra.
E che aumento. Se guardiamo i reati contro il patrimonio, i numeri schizzano in alto in modo esponenziale: +9,3% (che e' la percentuale complessiva dell'aumento delle denunce in merito a rapine -9,5%-, estorsioni -8%-, bancarotta -4%-, truffe -21%- e furti -4%), dove, in clima di reati finanziari a go-go, quel 21% delle truffe (.. e, rispetto al periodo di rilevamento, non era ancora scoppiato il caso Parmalat) fa la sua presenza trionfale.
Ora tutti ci proporranno riforme di qua e di la', proprio come avevano fatto e detto negli anni passati e che hanno contribuito a scuotere leggermente le percentuali di impunita', ma certamente non quelle delle denunce.
Noi non ci accodiamo al coro generale che in questo momento si levera'.
Facciamo una sola proposta, pratica pratica, per recuperare tempo, con gli strumenti che ci sono a disposizione, senza doversi attorcigliare per anni sulle disquisizioni che -talvolta giustamente- sono alla base dell'approvazione di nuove leggi: il funzionamento delle attuali strutture giudiziarie 24 ore 24. Un recupero di tempo e credibilita' che presuppone solo un investimento economico (che non escludiamo che, in parte, possa anche essere chiesto ai cittadini che ne sono coinvolti: perche' non pagare di piu' per una giustizia impegnata ad essere migliore?). Investimento economico che potrebbe essere recuperato grazie al generale arricchimento che si potrebbe trarre dal conseguente aumento di fiducia degli italiani nella giustizia e relativo calo di reati.
Ci rendiamo conto che questo sarebbe solo un rimedio parziale, ma per il momento non vediamo altre alternative, se non ritrovarci l'anno prossimo, alla prossima apertura dell'anno giudiziario, ad intrecciarci intorno a "zero virgola" o "uno" per cento.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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