INFLAZIONE STABILE?
MA COME SI FA A CREDERCI? E' NECESSARIO UN INTERVENTO RISOLUTIVO DEL MINISTRO DELL'ECONOMIA SUI METODI ISTAT DI CALCOLO
Firenze, 22 Aprile 2002. I dati delle citta' campione, secondo l'Istat, renderebbero sostanzialmente stabile il livello inflazionistico, registrando un aumento, rispetto al mese scorso, di 0,4%, lasciando fisso il livello annuale, al 2,5%.
Interviene il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito.
Tutti tranquilli? Tutto sotto controllo? Se la politica economica del Governo si vuole basare su questi numeri, e' bene cominciare a preoccuparsi piu' di quanto gia' non lo sia ogni italiano medio. Perche' l'ente governativo statistico continua a sfornare dati che, rispetto all'osservatorio che noi abbiamo, non rispondono ai numeri con cui gli italiani hanno a che fare ogni giorno. Non abbiamo da contrapporre analisi scientifiche supportate da sistemi matematici perfetti: non ne abbiamo i mezzi, e ci rendiamo conto che solo cosi' potremmo dire che noi abbiamo ragione rispetto all'Istat. Ma abbiamo migliaia di persone che ci contattano ogni giorno lamentandosi degli aumenti un po' generalizzati nelle vendite al dettaglio, a partire da quelle piu' evidenti del bar e dei negozi di alimentari fuori della grande distribuzione che, per il momento, ha i prezzi abbastanza fermi. Nel contempo sono anni che chiediamo all'Istat di rendere pubblico il suo paniere nei minimi particolari, cosi' come i suoi sistemi di calcolo, perche' cio' che oggi e' pubblico e' insufficiente e spesso anacronistico rispetto a quello che ci risulta essere la realta' dei consumi. Richieste di fronte alle quali l'Istat non ha mai risposto.
Ci viene in mente cio' che sta succedendo in Spagna, dove, cambiando tutto il sistema di calcolo del loro servizio di Stato per le statistiche, e' stato evidenziata l'enorme deficienza fino ad oggi seguita e i dubbi sul nuovo sistema (e su questo le istituzioni rappresentative ne stanno discutendo). Ma questo in Italia non e' possibile, perche' una sorta di segreto di Stato sembra imperare su tutto.
Occorre fare chiarezza. E solo il ministro dell'Economia puo' decidere, con l'autorita' che gli compete, che gli italiani e' bene che sappiano. Continuare a imbastire le politiche economiche con questi dati di riferimento e i dubbi che si portano dietro e' dannoso nel breve e nel lungo periodo. Per questo invitiamo il ministro Giulio Tremonti a non tirarsi indietro di fronte a questa richiesta e, soprattutto, a non far calare il silenzio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti