Sabato 11 luglio 2026
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MA I SALDI COME SONO ANDATI PER I COMMERCIANTI?

Comunicato ·

DIPENDE DAL COLORE POLITICO DELLA LORO ASSOCIAZIONE? LA CONFERMA CHE I SALDI, PER I CONSUMATORI, SERVONO A POCO E CONTRIBUISCONO ALLA GENERALE CONFUSIONE ECONOMICA

Firenze, 13 marzo 2004. Siamo quasi giunti alla fine della stagione dei saldi: Milano e Roma sono gia' passate al regime "normale" e solo alcune citta' sono ancora agli sgoccioli. Le associazioni dei commercianti hanno rilasciato i primi dati, e sono decisamente sorprendenti: per la Confesercenti ci sarebbe un calo dei ricavi tra il 10-20%; per la Confcommercio ci sarebbe una crescita del 4%. Il "sorprendente" e' non solo perche' per i primi c'e' stata rimessa e guadagno per i secondi, ma anche per la forbice di approssimazione da una parte (10-20% e' comunque il doppio o la meta') e la precisione secca dall'altra.
Chi si avvicina di piu' alla realta'? Crediamo che restera' un mistero e si fara' di tutto per farcelo restare tale, perche' sono dati funzionali al colore politico delle associazioni: la Confesercenti (vicina al centro-sinistra, quindi l'opposizione) deve tenere la parte di chi si sta strappando le vesti dicendo che tutti gli aumenti sono colpa del Governo; la Confcommercio (vicina al centro-destra, quindi il Governo) deve tenere la parte di chi dice che la situazione, pur se di poco, e' comunque in crescita. E se uno vuole sapere se sono andati bene o male? Nulla! E' obbligatorio fare fiducia alla propria -presunta- appartenenza/simpatia a questo o quell'altro schieramento. E' chiaro su cosa si basano poi i progetti, le analisi, le prospettive, gli indirizzamenti per l'economia? L'oggettivita' statistica e' pura fantasia (del resto, con la scuola dell'Istat, che dell'oggettivita' dovrebbe essere un baluardo ....).
Noi, che osserviamo e partecipiamo dalla parte di coloro che pagano, possiamo solo prendere atto che la confusione aumenta, e che sempre meno le informazioni e i dati sono affidabili.
I saldi in buona parte sono stati una presa in giro:
fra vere e proprie truffe di prezzi interi di riferimento aumentati per la bisogna, ad un contesto normativo che diventa assurdo per le sue limitazioni temporali: l'abolizione dei saldi e la liberta' di praticare agevolazioni e sconti quando e come si ritiene opportuno, e' la premessa per far rinascere un mercato soffocato da furbizie, limitazioni, aspettative e diffuso impoverimento e perdita di potere d'acquisto.
La fiducia dei consumatori si migliora con piu' mercato, non con chi riesce ad urlare meglio il proprio appoggio o dissenso con il Governo. Anche perche' il consumatore e' molto ben oltre quel livello di stupidita' in cui il venditore medio lo colloca.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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