MIELE: FRODI E FURBIZIE LEGALI
Roma, 14.2.2003. Un tempo era usato per dolcificare cibi e bevande, oggi e' stato sostituito dal comune zucchero da cucina: e' il miele, antico protagonista delle nostre colazioni mattutine e ancor oggi uno degli alimenti piu' naturali e genuini che esistano, prodotto dalle api e da nessun altro, energetico e benefico, ricco di zuccheri facilmente digeribili, come glucosio e fruttosio, oltre che di vitamine e sali minerali. Si puo' presentare "solido", cioe' in forma cristallina o liquido, in relazione alla provenienza, per esempio quello derivato dai fiori d'acacia e' liquido, quello d'agrumi e' cristallizzato. Anche il miele pero' e' soggetto a frodi, infatti, puo' essere addizionato con zucchero, miscelato con prodotti di scarsa qualita', etichettato come "miele italiano" quando invece e' di provenienza estera, indicato come monofloreale quando e' multifloreale, ecc., e a furbizie legali, cioe' a quei provvedimenti di legge che tutelano gli interessi dei produttori a danno dei consumatori. Per legge, infatti, non esiste piu' il miele vergine integrale, quello ottenuto senza trattamenti termici. Il motivo e' semplice: il miele pastorizzato dura di piu' e quindi puo' rimanere sugli scaffali dei negozi per un tempo maggiore, a scapito della qualita', perche' un miele giovane e un miele vecchio non sono la stessa cosa, nel tempo, infatti, intervengono una serie di trasformazioni chimiche che riguardano proprio gli zuccheri, cioe' l'80% circa dei componenti del miele stesso. Non si poteva avere un miele vergine integrale e un miele pastorizzato e lasciare si consumatori la liberta' di scelta? No!
Non rimane che affidarsi a qualche amico apicoltore.
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