Martedì 7 luglio 2026
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UN MOVIMENTO LIBERALIZZAZIONI? RISPOSTA DELL'ADUC A DANIELE CAPEZZONE

Comunicato ·

Fienze, 20 Luglio 2006
Caro Daniele Capezzone,
hai auspicato che nasca un movimento liberalizzazioni, "outsider contro corporazioni" (clicca qui). In linea teorica noi ci siamo. Ma bisogna chiarire non pochi punti: politici ed organizzativi. A cui ognuno e' bene che risponda con le proprie capacita' e il proprio impegno. Faccio solo alcuni esempi delle nostre prime "collaborazioni" per farti capire come ci muoviamo e cosa per noi significa essere disponibili.
Punti politici.
Faccio riferimento alla vicenda dei taxi. La tua proposte di regalare una licenza ai taxisti, consentimelo, forse avrebbe aiutato ad avere piu' auto in servizio nelle nostre citta', ma cosa c'entra con la liberalizzazione? Le tue intenzioni erano di mettere una "toppa" ad una situazione degenerata (che e' stata confermata tale con l'accordo del ministro Bersani) o di aprire il settore al mercato (qualita', concorrenza, piu' posti di lavoro, etc..)?
Sulla vicenda dei farmaci, invece, avendo tu sottoscritto la nostra proposta di legge, ci siamo ben capiti. Sarebbe stata opportuna una maggiore presenza, anche mediatica, per sostenere questa proposta di legge.
Punti organizzativi.
Ricordo che Aduc e Rosa nel Pugno hanno sottoscritto un'agenda elettorale di impegni (clicca qui), che andrebbero concordati e scadenzati.
Rammento il nostro appello a movimenti ed eletti della Rosa nel Pugno dello scorso 3 luglio (clicca qui), perche' non sprecassero il patrimonio di lotte che si e' avviato, e a cui ci hanno risposto solo Donatella Poretti e Sergio D'Elia.
Mi rendo conto che posso sembrarti un rompicoglioni. Ma l'impegno verso i cittadini e i consumatori che noi da un lato, e voi Rosa nel pugno dall'altro, credo che esiga questo rigore politico e organizzativo.
Cosa fare.
Ci tengo a chiarirti che, alla tua richiesta di creazione di questo "movimento liberalizzazioni", ho precisato che noi ci siamo in linea teorica. Non aspiriamo a diventare guida del Paese, ma ci "accontentiamo" di cercare di interpretare alcune esigenze del cittadino utente e consumatore, per dargli certezze che lo aiutino a stare meno male secondo i suoi punti di vista. In questa ottica siamo disponibili, caso per caso, partendo dall'agenda elettorale di cui sopra, a far tesoro di quanto accaduto fino ad oggi fra noi e ad operare per farlo meglio. A te/voi, invece, chiedo, strutture precise ed operative di riferimento, coerenza d'intenti e di obiettivi. Ognuno, ovviamente, nel rispetto della propria individualita'.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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