Domenica 12 luglio 2026
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OGM: CIBI FRANKENSTEIN?

Comunicato ·

Roma, 11 novembre 2003. I lavori del Consiglio per la giustizia e la pace dello Stato vaticano sugli Ogm, ripropongono un tema fin qui affrontato con estrema superficialita', che ha diviso piu' per scelte politiche che per reale valutazione dei contenuti. Nei media si e' parlato spesso di cibo Frankenstein. Diventeremo quindi simili a quegli strani personaggi visti nel film Guerre stellari o ci cresceranno le orecchie analogamente agli attori di Star trek dopo aver mangiato pomodori geneticamente modificati? Certo che no, ma il dubbio fa presa nelle menti di molti e il timore che prodotti alimentari geneticamente modificati "facciano male", e' diffusissimo. Vero o falso? Ci affidiamo al lavoro di due Commissioni: la prima costituita in sede comunitaria, presso la Direzione generale della ricerca, l'altra e' quella delle Accademie nazionali dei Lincei e delle Scienze. Riportiamo una parte sintetica del lavoro delle due Commissioni (la sintesi completa e i dati sulla diffusione delle coltivazioni geneticamente modificate possono essere trovati sul nostro portale all'indirizzo clicca qui).
La Commissione Europea ha promosso e finanziato numerose ricerche sulla biosicurezza delle piante geneticamente modificate. Negli ultimi 15 anni, sono stati 81 i progetti di ricerca, che hanno impegnato oltre 400 team (composti di ricercatori che operano in strutture pubbliche europee) e hanno comportato investimenti per circa 70 milioni di Euro. La Commissione dichiara "Queste ricerche dimostrano che le piante geneticamente modificate e i prodotti sviluppati e commercializzati fino ad oggi, secondo le usuali procedure di valutazione del rischio non hanno presentato alcun rischio per la salute umana o per l'ambiente". L'Accademia dei Lincei cosi' scrive: "Rischi e benefici degli OGM non sono né certi né universali: possono variare nel tempo, con le diverse situazioni geografiche e caso per caso".
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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