Sabato 11 luglio 2026
Menu

OGM: SI' E NO

Comunicato ·

Roma, 20 Maggio 2004. Diventeremo simili a quegli strani personaggi visti nel film Guerre stellari o ci cresceranno le orecchie analogamente agli attori di Star trek dopo aver mangiato pomodori geneticamente modificati? Certo che no, ma il dubbio fa presa nelle menti di molti e il timore che prodotti alimentari geneticamente modificati "facciano male", e' diffusissimo. Vero o falso? Ci affidiamo al lavoro di due commissioni: la prima costituita in sede comunitaria, presso la Direzione generale della ricerca, l'altra e' quella della Commissione delle Accademie nazionali dei Lincei e delle Scienze. La Commissione Europea ha promosso e finanziato numerose ricerche sulla biosicurezza delle piante geneticamente modificate. Negli ultimi 15 anni, sono stati 81 i progetti di ricerca, che hanno impegnato oltre 400 team (composti di ricercatori che operano in strutture pubbliche europee) e hanno comportato investimenti per circa 70 milioni di Euro.
Nel valutare, nel suo complesso, questa accurata attivita' di studio e di indagine, la Commissione Europea giunge alle seguenti conclusioni: "Queste ricerche dimostrano che le piante geneticamente modificate e i prodotti sviluppati e commercializzati fino ad oggi, secondo le usuali procedure di valutazione del rischio, non hanno presentano alcun rischio per la salute umana o per l'ambiente. Anzi l'uso di una tecnologia piu' precisa e le piu' accurate valutazioni in fase di regolamentazione rendono probabilmente queste piante e questi prodotti ancora piu' sicuri di quelli convenzionali. Se esistono effetti imprevisti sull'ambiente, questi non si sono ancora manifestati, ma l'auspicio e' che i sistemi di sorveglianza esistenti possano essere rapidamente in grado di individuarli".
L'Accademia dei Lincei dice:
"In discussioni anche pubbliche si e' sostenuto che gli organismi GM non sono valutati accuratamente. Questa commissione ritiene il giudizio non motivato. Il rilascio nell'ambiente di OGM vegetali avviene, sia in America che in Europa, dopo saggi condotti secondo protocolli sperimentali che giustificano le decisioni. In Europa sono al lavoro commissioni di valutazione centrali e altre sono attive in ciascuno dei Paesi membri dell'Unione. Inoltre, le valutazioni vengono effettuate indipendentemente per le richieste di rilascio ambientale, per il permesso di coltivazione e la richiesta d'uso alimentare del prodotto."
Insomma il "cibo Frankenstein" e' una frase ad effetto priva di valore scientifico. Da aggiungere che in Italia mangiamo, per buona parte e da circa 30 anni, pasta proveniente da grano geneticamente modificato (curiosamente questa notizia non trova spazio nei media). Vero e' che c'e' il rischio di indesiderate "contaminazioni" tra campi Ogm e Ogm free e risultera' piu' difficile puntare su prodotti alimentari tipici.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →