PREZZI: UN CAFFE' A 95 CENTESIMI, CON LA MANCIA
Roma, 27 agosto 2003. Da un po' di tempo nei bar sono ricomparsi i piattini per la mancia che da qualche anno erano scomparsi o resistevano in alcune citta', dove la tradizione era lunga a morire. Un'occhiata al piatto fa capire immediatamente il perche': la maggior parte delle monete lasciate e' di 20 centesimi (di monete da 5 o 10 centesimi ne abbiamo viste poche), cioe' circa 400 delle vecchie lire. Se calcoliamo il costo di un caffe' a 75 centesimi (1452 lire) e ci aggiungiamo 20 centesimi di mancia, il prezzo arriva a 95 centesimi, cioe' 1839 lire. Questo vuol dire che la mancia rappresenta un quarto del costo del caffe' (esattamente il 26,6%). In nessun ristorante si lascia una mancia del 26,6% del conto!!! Sarebbe una follia, a meno che non si voglia essere particolarmente generosi. Una mancia del 10% dovrebbe bastare, il che equivale a 7,5 centesimi, cioe' 145 lire. Il tutto non puo' che far contenti i baristi, meno soddisfatti dovrebbero essere i consumatori, che si ritrovano a dover far quadrare i conti a fine del mese con lo stipendio che c'e', il quale non prevede simili magnanimita'.
Si sa, la generosità non ha limiti ma un po' di buon senso non fa male.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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