RAI-MEDIASET. NIENTE DI NUOVO. SOLO CONFERMA DELL'IMMOBILISMO CHE TUTTI VOGLIONO, SOPRATTUTTO L'ORDINE DEI GIORNALISTI
Firenze, 21 novembre 2007. Quello che rivela oggi il quotidiano La Repubblica sugli intrallazzi Rai-Mediaset, che si scambierebbero le informazioni per decidere reciprocamente cosa e come trasmettere, e' la scoperta dell'acqua calda. Se poi si considera che tale scoperta e' tutta in chiave politica -nel caso, antiberlusconiana- si capisce gia' che non servira' a niente. Sara' solo la scintilla per l'ennesimo "scontro tra i poli", sceneggiata da prima serata sulle onde "Raiset", come qualcuno da anni denuncia.
La liberta' di informazione nel nostro Paese e' condizionata solo in piccolissima parte da fatti del genere. Il problema principale e' il duopolio sul mercato tra un gigante pubblico che dovrebbe essere privatizzato e tolto dalle mani dei governanti di turno e la sua gigantesca controfigura privata.
Un blocco dell'informazione radiotelevisiva favorito anche dalla esistenza dell'ordine dei giornalisti, altra profonda causa della mancanza di liberta' di informazione nel nostro Paese. Ordine che si adagia su questa situazione di blocco duopolistico e che, con altrettanto blocco corporativo, pretende di tutelare la liberta' di informazione. Il risultato e' di fronte agli occhi di tutti.
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