Martedì 14 luglio 2026
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RIFIUTI NELLA CAPITALE

Comunicato ·
SINDACO IRRESOLUTO, AMA INCAPACE, SINDACATI INCOSCIENTI
L'ADUC CHIEDE L'INTERVENTO DELL'ESERCITO

Roma, 19 dicembre 2002. Roma e' sommersa dai rifiuti causa uno sciopero dei netturbini dell'Ama, l'azienda municipale che si occupa della pulizia e della raccolta dell'immondezza nella Capitale d'Italia. Il diritto di sciopero e' sacrosanto -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- ma lo e' altrettanto il diritto alla salute. In caso di conflitto, qualsiasi persona di buon senso sosterebbe che quello alla salute ha la preminenza su altri diritti sostanziali scritti nella nostra Costituzione. E' proprio il caso in esame perche' il pattume porta con se' problemi di sanita' e quindi di salute pubblica. Il Sindaco di Roma, Walter Veltroni, Re Tentenna, pur essendo il primo responsabile della tutela della salute dei propri amministrati, non previene ne' risolve il problema, non assume provvedimenti; evidentemente ha paura di essere impopolare diventando cosi' antipopolare. L'Ama nonostante abbia garantito il ritorno alla normalita' in due giorni non riesce a far fronte alle proprie competenze e si trincera dietro dichiarazioni giornaliere che annunciano la fine dell'emergenza, I sindacati mostrano i muscoli e gioiscono perche' in 6.000 ha messo in ginocchio una citta' di 3 milioni di abitanti.
A questo punto non rimane che un intervento straordinario. Comprendiamo che le Forze armate hanno altri compiti e in questo sono impegnate, ma l'urgenza della situazione impone a noi di chiedere al Ministro della Difesa, Antonio Martino, un presenza risolutrice, visto che i responsabili sono latitanti. Una sola notte basterebbe a risolvere il problema. Intervenga l'Esercito.
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