ROMA E SICUREZZA. DOPO L'AGGRESSIONE. LETTERA DELL'ADUC A VELTRONI
Roma, 1 Novembre 2007. Lettera aperta del segretario dell'Aduc, Primo Mastrantoni, al sindaco di Roma, Walter Veltroni. Ecco il testo.
Signor Sindaco,
Lei amministra la capitale d'Italia da 6 anni e ne ha ancora quattro di governo. In questo periodo si potevano fare e si potranno fare tante cose. Per Lei l'elenco positivo sara' lungo, non lo e' per noi.
L'aggressione alla signora Giovanna Reggiani pone un problema ormai sentito dalla stragrande maggioranza dei cittadini: la sicurezza. Dopo questa ennesima violenza, Lei ha detto "Ora basta". Perche' ora? Perche' non prima, perche' non sempre? Cosa c'entra la tolleranza con il lassismo? Le bidonville di stampo sudamericano (si' chiamamole cosi' e non insediamenti abusivi), erano note da tempo. Vivere da bestie, spesso, fa comportare da bestie. Quali sono le sue proposte in merito?
In questi giorni e' piovuto e Roma si e' trasformata in una succursale di Venezia. Possibile che in 6 anni di governo Lei non sia riuscito neanche a far sturare tombini e caditoie?
Roma e' una citta' sporca. Se ne sono accorte anche le associazioni ambientaliste a Lei vicine. Sono aumentate le tasse per il servizio di nettezza urbana ma i risultati sono del tutto insoddisfacenti. Cosa propone?
Le strade della capitale d'Italia assomigliano al formaggio groviera, sono piene di buche. Come vuol porre rimedio?
La mobilita' a Roma e' al collasso, i mezzi pubblici, quando ci sono, paralizzati. Che intende fare?
Potremmo continuare a lungo.
Sono 6 anni che Lei e' in luna di miele con i media. Ci ha fatto caso? Quando si denuncia un problema il riferimento e' al Comune, quando si elogia un evento si fa il Suo nome. Si sa le adulazioni fanno piacere a tutti ma Lei e' un amministratore che deve far funzionare una citta' e dare servizi ai cittadini. Aspettiamo (per quanto?) i risultati.
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