Martedì 14 luglio 2026
Menu

SALDI: I CONSIGLI DI CHI E PER COSA. "OSTE, COM'E' IL VINO?"

Comunicato ·
Firenze, 9 Gennaio 2003. "Saldi Sicuri". "Saldi Garantiti". "Saldi Certificati". "Saldi Senza Sorprese". Sono alcuni degli slogan che in questi primi giorni di vendite a saldo stanno comparendo su alcuni negozi come su alcuni mezzi d'informazione che stanno documentato il rito degli acquisti post-natalizi.
Non si tratta di iniziative estemporanee di questo o quell'altro commerciante che, nel tipico filone "esagerativo" di una campagna promozionale non in grado di comunicare se non con la presunta (unta e bis-unta) eccezionalita' dell'evento, cerca di meglio attirare i clienti. Ma di vere e proprie iniziative delle associazioni dei commercianti, talvolta in accordo con questa o quell'altra associazione di consumatori. Sullo stile di quel "prezzo amico" della Confesercenti che ha "bloccato" (chi ha controllato?) i prezzi al livello pazzo che avevano toccato ad agosto e, dati alla mano (non nostri, ma anche della stessa Confesercenti), fatto diminuire le vendite ai commercianti.
Ai consumatori bisogna percio' precisare alcune cose.
I commercianti hanno incassato meno durante queste ultime feste, tant'e' che anche prima delle stesse hanno svenduto alcuni prodotti. Percio' hanno interesse -giustamente- a ripianare questo deficit, e il periodo dei saldi e' un'occasione importante. Ma, non solo non regalano niente e i loro consigli del periodo sono sostanzialmente per vendere di piu' e non per far meglio acquistare, sono e rimangono quei commercianti che hanno fatto lievitare i prezzi in tutte le occasioni che hanno potuto farlo, ovviamente dando la colpa all'euro. Cioe' sono coloro che credono che il consumatore sia ancora il classico pollo, senza diritti che non quello di sottomettersi ai loro continui tentativi di fregatura.
Ovviamente ci sono delle eccezioni, ma sono per l'appunto tali e non l'andazzo diffuso. Che invece e' quello dei saldi sicuri, garantiti, certificati, etc. Cioe' far credere -ognuno- di essere migliore dell'altro non per la qualita' e la capacita' commerciale, ma solo per una sorta di bollino.
Per cui ai consumatori che si stanno apprestando ai loro acquisti a prezzi finalmente un po' piu' decenti (ma sempre acquistando da chi li aveva resi indecenti), al decalogo di consigli che abbiamo diffuso nei giorni scori, aggiungiamo un'undicesima indicazione: diffidate di quei negozi che espongono cartelli in cui la parola "saldi" e' affiancata da un aggettivo rafforzativo/esagerativo e, soprattutto, diffidate di quei negozi che dicono di essere piu' interessanti perche' hanno questo o quell'altro bollino, che' praticamente e' come se si chiede all'oste se il vino e' buono .
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →