SALDI: I CONSIGLI DEI COMMERCIANTI? "OSTE, COM'E' IL VINO?"
Firenze, 5 Gennaio 2004. Le associazioni dei commercianti stanno facendo circolare una serie di consigli per gli acquisti a saldo, in prossimita' della partenza di queste offerte in alcune principali citta'. Ed e' il preambolo perche', partite le vendite, leggeremo cartelli del tipo "Saldi Sicuri". "Saldi Garantiti". "Saldi Certificati". "Saldi Senza Sorprese".
Ai consumatori bisogna percio' precisare alcune cose.
I commercianti hanno incassato meno durante queste ultime feste, tant'e' che anche prima delle stesse hanno svenduto alcuni prodotti. Percio' hanno interesse -giustamente- a ripianare questo deficit, e il periodo dei saldi e' un'occasione importante. Ma non regalano niente e i loro consigli e rassicurazioni sono sostanzialmente per vendere di piu' e non per far meglio acquistare. Quindi sono e rimangono quei commercianti che hanno fatto lievitare i prezzi in tutte le occasioni che hanno potuto farlo, ovviamente dando la colpa all'euro.
Ovviamente ci sono delle eccezioni, ma sono per l'appunto tali e non l'andazzo diffuso. Che invece e' quello dei saldi sicuri, garantiti, certificati, etc. fino ai consigli per gli acquisti (che nascondono, invece, quelli per le vendite). I commercianti cercano di far credere -ognuno- di essere migliore dell'altro non per la qualita' e la capacita' commerciale, ma solo per una sorta di bollino.
Per cui ai consumatori che si stanno apprestando ai loro acquisti a prezzi finalmente un po' piu' decenti (ma sempre acquistando da chi li aveva resi indecenti), al decalogo di consigli che abbiamo diffuso nei giorni scorsi, aggiungiamo un'undicesima indicazione: diffidate di quei negozi che espongono cartelli in cui la parola "saldi" e' affiancata da un aggettivo rafforzativo/esagerativo e, soprattutto, diffidate di quei negozi che dicono di essere piu' interessanti perche' hanno questo o quell'altro bollino, che' praticamente e' come se si chiede all'oste se il vino e' buono .
Di chi deve fidarsi il consumatore? Di se stesso, dei propri interessi e desideri dopo che li avra' misurati con le offerte di un mercato che -e' bene ricordarlo- esiste solo quando e come il consumatore lo determina.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti