SALDI, PARMALAT, SCIOPERI. IL CONSUMATORE VESSATO
Roma, 12 Gennaio 2004. Al danno la beffa. La frase racchiude in sintesi le vicende che riguardano il cittadino consumatore e utente. L'ultima e' quella dei saldi fasulli. I prezzi aumentavano pochi giorni prima dell'inizio dei saldi per poi essere scontati: alla fine il prezzo era quello iniziale. L'invito ad effettuare un controllo dei prezzi e' stato ripetutamente fatto dalla nostra associazione e proprio ieri un quotidiano ha fotografato la "furbizia" dei commercianti, rendendo pubblico, se mai ce ne fosse stato bisogno, un andazzo che durava da un bel po' di tempo. Che dire del caso Parmalat? Ferma restando la responsabilita' penale dei vertici aziendali, quando verra' definita, rimane quella delle banche che hanno trasferito agli ignari risparmiatori titoli che avevano il valore della carta sulla quale erano stampati. Mentre sono scarse le speranze di riavere i soldi dalla Parmalat, piu' consistenti appaiono le probabilita' di riaverli aprendo un contenzioso con gli istituti di credito, alcuni dei quali, sentendo odor di bruciato, sono arrivati a piu' miti consigli e si dichiarano disponibili ad un rimborso. Sul fronte dei servizi pubblici non va meglio: tra scioperi "tradizionali" e selvaggi chi ne fa le spese e' l'utente, preso per il collo come un pollo. Piu' strillera' piu' rapidamente gli scioperanti potranno raggiungere i propri obiettivi. Che il danneggiato sia l'utente "nun je ne po' frega' de meno a nessuno". Che fare? Non tutto e' possibile, che' occorrerebbe armarsi di spada e scudo e menar fendenti. E' opportuno pero' non farsi fregare cedendo alle lusinghe e agli inviti ad aderire a commissioni, consigli, comitati e tavoli permanenti (e' la logica dei partiti che facevano parte dei comitati di gestione delle Usl o dei sindacati che partecipano ai consigli di amministrazione di vari enti, con la scusa del controllo e della gestione "democratica"). Partire con il piede sbagliato e' un errore strategico che bisognerebbe evitare. Si puo' discutere con tutti, definendo pero' i ruoli. Da una parte del tavolo ci sono i commercianti, le banche, i sindacati, ecc., dall'altra i consumatori.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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