SARS: NUOVA PESTILENZA? MAH!
Roma, 29 aprile 2003. E' caduta come la manna dal cielo, o meglio per dirla all'italiana, come il cacio sui maccheroni. E' la Sars, la sindrome polmonare atipica, che ha sostituito la guerra in Iraq sulle prime, seconde, terze e quarte pagine dei giornali -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc. Un bingo per i media a corto di notizie che, dopo aver creato la psicosi collettiva (ricordate l'Aids?), andranno a caccia degli effetti che la paura indotta ha creato. E' stata anche riportata la previsione di un futurologo (???), tale Patrick Dixon, che prevede un miliardo di infetti in poco piu' di un anno! Non intendiamo sottovalutare i pericoli delle infezione, di qualsiasi tipo, ma vorremmo stare ai fatti. In Cina, focolaio dell'infezione, sono morte 139 persone, in Italia per incidenti stradali in cinque giorni (festivita' pasquali- 25 aprile), i morti sono stati 131. Per aumentare il numero dei medici negli aeroporti si e' dovuta mobilitare la Protezione civile. Non bastava un provvedimento del ministro alla Salute? Oltre al controllo sulle persone (perche' non chiedere il percorso e la destinazione?), sarebbe opportuno controllare anche i prodotti alimentari (non solo per il virus) che provengono da Paesi a rischio. In questo senso costituire degli hub portuali e aeroportuali, di arrivo delle merci e di ispezione, favorirebbe enormemente il controllo sanitario oggi disperso in mille rivoli. In aggiunta occorre che le Asl, che effettuano i controlli igienici, siano messe in condizione di effettuare gli esami di laboratorio, dotandole di strumenti e finanziamenti. Il tutto costerebbe meno ed eviterebbe l'allarmismo di turno.
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