Domenica 12 luglio 2026
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SICUREZZA AEREA: LA CORTE DEI CONTI BACCHETTA L'ENAV

Comunicato ·

L'ADUC DA ANNI NE DENUNCIA LE INADEMPIENZE
Roma, 24 giugno 2004. ...."Urge pertanto un'accelerazione di interventi mirati al raggiungimento di un sempre più elevato livello di sicurezza del volo che oggi e' assicurata dalle dotazioni strumentali degli aeroporti italiani e nei settori operativi di competenza di Enav, ma che, in alcuni casi, denotano un non trascurabile grado di obsolescenza". Cosi' la presa di posizione della Corte dei conti che prosegue rilevando come gli investimenti abbiano "subito un grave decremento, nonostante l'entita' della liquidita' con cui si e' chiuso il bilancio".
Insomma i soldi c'erano -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- ma non sono stati spesi per garantire l'idoneita' degli impianti e del personale, adeguati a garantire la sicurezza dei viaggiatori. Nello scorso anno lo stesso Enav versava al Ministero dell'Economia un avanzo di bilancio di circa 500 milioni di euro!! Forse ci si voleva far belli con il responsabile delle casse dello Stato. Dopo le collisioni e il rischio di collisioni che si sono verificate nel corso degli ultimi anni (Milano docet) ci si permette il lusso di non spendere soldi in infrastrutture che consentano la piena operativita' in sicurezza degli aeroporti. Eppure l'Enav attinge fondi cospicui dai vettori, ai quali dovrebbe fornire la contropartita in servizi e prestazioni e a noi utenti la certezza che tutto e' stato fatto per la nostra tranquillita'. Da anni abbiamo posto il problema delle garanzie ai viaggiatori e spesso la risposta era il solito ritornello: mancano i fondi. La Corte dei conti ha provveduto a smentire la melodia che ci era propinata. I soldi ci sono, basta saperli investire. Cosa fa il ministro dei Trasporti?
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