SPECULAZIONI SUI PREZZI PER LA GUERRA
TRA I DATI NON-CREDIBILI DELL'INFLAZIONE E LE RILEVAZIONI DELL'ISAE: COME REAGIRE
Firenze, 20 Marzo 2003. Mentre oggi vengono sfornati i primi dati delle citta' campione sul costo della vita (a marzo e' stato registrato un 2,6%, lo stesso del mese di febbraio), l'Isae fa conoscere le sue rilevazioni sulla fiducia dei consumatori. Le aspettative sull'economia nazionale e internazionale flettono a 105,8 rispetto a 107,3 di febbraio grazie essenzialmente al peggioramento del giudizio e delle attese sulla situazione interna (essenzialmente aspettative pessimistiche sull'evoluzione del mercato interno del lavoro), con la determinante influenza del contesto politico internazionale.
Sui dati delle citta' campione possiamo solo stendere un velo pietoso e continuare a registrare l'abituale non-credibilita' e utilita' degli stessi (se non come riferimento per le anoressiche politiche economiche del Governo e del Parlamento). Sui dati dell'Isae, si viene anche a sapere che la percentuale degli gli italiani che ritiene i prezzi "molto o abbastanza" aumentati, rispetto all'87% di febbraio, a marzo e' diventata l'89. Mentre coloro che attendono un aumento dei prezzi, dal 23% di febbraio, a marzo sono diventati il 25%.
Insomma un quadro di giudizio economico tutto sommato non oscillante rispetto ad un andazzo, pero', che e' gia' drammatico di suo.
E che questi giorni, iniziate le azioni belliche in Iraq, puo' diventare molto pericoloso.
I primi timidi segnali stanno gia' arrivando. Ma niente non ci puo' far credere che il comportamento dei commercianti e della pubblica amministrazione non debba essere com'e' gia stato con la scusa dell'introduzione dell'euro. Qualcuno ha fatto una sorta di mea-culpa economico delle politiche economiche di rapina messe in atto con questa scusa a suo tempo? No. Anzi. L'arroganza e' cresciuta e, soprattutto nella pubblica amministrazione, quest'ultima e' diventata il motivo conduttore verso qualunque tariffa di servizio erogato in regime di monopolio: dalle multe al codice della strada alla Tarsu, dalle tasse per le varie concessioni ai costi dei parcheggi; con in cambio solo le inutili domeniche ecologiche e i contributi del ministero per queste domeniche erogati per perfezionare i sistemi di rilevamento delle infrazioni, e non strutture in modo tale che il cittadino non debba essere quasi obbligato ad infrangere questa o quell'altra norme.
Insieme alla pubblica amministrazione ci sono i commercianti, che non hanno mosso un centesimo di tutto cio' che hanno gia' portato a costi incredibili rispetto ai prodotti, alle stagioni, alle scuse che ogni volta hanno adottato e al complesso del mercato della Ue.
Come difendersi?
Per la pubblica amministrazione si puo' intraprendere la strada dei ricorsi al Tar contro la legittimita' di ogni aumento, oltre alla denuncia pubblica con richiesta di spiegazioni a questo o a quell'altro responsabile dell'amministrazione. Ogni cittadino lo puo' fare, soprattutto segnalandolo ad una associazione come la nostra.
Per i commercianti -siccome i prezzi per fortuna non sono calmierati ma liberi- va bene la segnalazione alle associazioni di categoria degli stessi (senza aspettarsi un granche', ma solo per far sapere che il consumatore medio non e' un fesso) e alle associazioni di consumatori, perche' ci siano piu' proficui strumenti per la denuncia e la promozione di pubbliche campagne di denigrazione della meschinita' economica che porta a certe scelte in certi periodi e con certe scuse.
Va da se' che ai commercianti "colpevoli" occorre che ogni consumatore, "a muso duro", faccia rilevare la sua indisponbilita' a continuare a servirsi in quello specifico negozio o supermercato, anche con lettere di denuncia indirizzate ai media. E che ogni consumatore divenga messaggero di consigli -nell'ambito della sua sfera famigliare e lavorativa- su dove e' meglio acquistare e, soprattutto, su dove e' peggio.
Una campagna di attenzione che, quantomeno per difendersi, dall'interesse del singolo puo' dare risultati per i piu'.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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