Martedì 14 luglio 2026
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SPUMANTI E CHAMPAGNE: CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Comunicato ·
Roma, 30 Dicembre 2002. Puo' essere considerato spumante o champagne un vino bianco al quale e' stato aggiunto gas (anidride carbonica) e confezionato con tappo a fungo e gabbietta metallica? No, certamente -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- ma in commercio se ne trovano a prezzi piuttosto bassi, il che puo' ingannare il consumatore convinto di aver fatto un affare! Come fare per evitare fregature? Come al solito occorre leggere l'etichetta e in questo senso qualche consiglio e' utile. Un buon spumante deve indicare le dizioni:
* Spumante classico (significa che e' fatto con il metodo champenois);
* Doc (denominazione di origine controllata) o Docg (denominazione di origine controllata e garantita), il che assicura che il vino e' di una determinata area geografica.
* Prodotto e imbottigliato da... (un produttore corretto tiene a garantire la qualita' del proprio prodotto).

Per la scelta degli champagne in genere il consumatore guarda piu' alla marca che all'etichetta, anche perche' nessun commerciante si sente obbligato a fornire informazioni precise, e spesso si limita a decantarne le qualita'. Per lo champagne valgono in sostanza le stesse indicazioni dello spumante. La sigla Docg e' sostituita da quella analoga VSQPRD. In piu' sulle etichette degli champagne dovrebbe essere indicata:

* la data della sboccatura, cioe' della eliminazione del deposito che si forma nelle bottiglie;
* la sigla Ay che sta ad indicare la zona con i vigneti migliori;
* la sigla R.M (lo champagne e' fatto con uve dei produttori);
* la sigla N.M (lo champagne e' fatto con uve di diversa provenienza);
* la dizione pas dose' o nature (non e' stato aggiunto sciroppo zuccherino);
* l'indicazione dell'annata.
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