TASSA SULLE PENSIONI D'ORO? UNA BUFALA!
Roma, 9 Settembre 2006. Prendere ai ricchi per donare ai poveri. Questa e' la logica, alla Robin Hood, con la quale il Governo si appresta a tassare di un ulteriore 3% le pensioni cosiddette d'oro, quelle superiori a 60mila euro l'anno. I nuovi introiti, circa 50 milioni, dovrebbero essere destinati ad incrementare le pensioni minime. Bella idea, ma a fare i conti si scopre la bufala in agguato. Vediamo alcuni casi (1).
* Le pensioni minime, quelle con un importo medio di 590 euro mensili, interessano circa 10 milioni di persone, il che significa che ad ogni pensionato andranno 5 euro l'anno di aumento, cioe' 0,41 euro mensili.
* Le pensioni minime, quelle che si attestano su 402 euro medi mensili, interessano circa 7 milioni di persone, il che significa che al pensionato andranno 7 euro l'anno di aumento, cioe' 0,59 euro mensili.
Al numero di pensioni su riportate occorrerebbe aggiungere anche 761.517 pensioni ed assegni sociali, il che abbasserebbe ulteriormente l'obolo mensile.
Insomma il Governo sta cercando di mascherare la riforma del sistema pensionistico con un "atto di giustizia sociale", che sarebbe quello di tassare ulteriormente le vituperate pensioni d'oro. La notizia e' stata riportata a titoli cubitali sui media. Ci piacerebbe vedere altrettanti titoli cubitali con "Tassa sulle pensioni d'oro? Una bufala!".
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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