VIAGGIARE SICURI: AREE A RISCHIO E RIMBORSO VIAGGI
Roma, 12 Luglio 2004. Prenotare un viaggio, pagarlo e scoprire qualche mese dopo che il Paese che si intende visitare e' a rischio, per atti di violenza o per la situazione sanitaria non fa proprio piacere, ma e' una delle situazioni in cui puo' trovarsi un viaggiatore, il quale vorrebbe rimandare a data piu' tranquilla la propria vacanza, ma deve fare i conti con la propria agenzia o tour operator perche' disdire una prenotazione, per un pacchetto turistico "tutto compreso", e' piuttosto oneroso. Infatti le penalita' sono le seguenti, in percentuale relativamente al costo complessivo del viaggio:
* 30 giorni prima 10%
* 20 giorni prima 25%
* 15 giorni prima 50%
* 3 giorni prima 75%
* meno di 3 giorni 100%
Se scoppia una guerra o dilaga una epidemia di colera cosa puo' fare il consumatore per non pagare la penalita'? Deve rivolgersi al Ministero degli Affari esteri (www.esteri.it) per sapere se quel determinato Paese e' stato dichiarato a rischio per la sicurezza personale o sanitaria. Solo in questo caso il viaggiatore puo' avere i soldi versati (entro sette giorni) senza pagare la penale prevista o, in alternativa, usufruire di un altro pacchetto turistico equivalente o superiore, senza supplemento di prezzo, o inferiore previa restituzione della differenza di prezzo (1).
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
(1) art.13, D.Lgs n.111/1995
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