Sabato 11 luglio 2026
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VINO E FUMO. FINALMENTE QUALCUNO SI SVEGLIA

Comunicato ·

Roma, 18 marzo 2004. L'iniziativa della Philip Morris (sigarette) di inserire nei pacchetti una informativa sui danni da fumo e' encomiabile, cosi' come la denuncia del barone Giovanni Ricasoli (vino) sui rincari nelle enoteche e nei ristoranti: e' una chiara presa di posizione a favore della trasparenza dei prezzi. L'iniziativa della multinazionale delle sigarette spiazza le stesse autorita' sanitarie che, irritate, condannano l'operazione come inefficace. Che dovremmo dire allora delle scritte funebri sui pacchetti? Che il fumo faccia male e' ormai patrimonio informativo di tutti, nessuno si sogna di dire che il fumo fa bene ma il numero di fumatori in Italia e' elevato. Bene quindi l'informazione, da qualsiasi parte venga, sui rischi che il fumo comporta, poi ognuno decidera' cosa fare. Si potrebbe applicare la stessa regola al consumo degli alcolici ma c'e' una certa riluttanza a scrivere sulle etichette "l'alcol puo' ucciderti". Chissa' perche' il fumo e' considerato un "vizio" maggiore. A proposito di alcolici non possiamo che ritenerci soddisfatti dalle dichiarazioni del barone Ricasoli (Chianti) sugli eccessivi ricarichi attuati sul prezzo delle bottiglie di vino, dal produttore al consumatore. E' una nostra vecchia battaglia che ora trova consacrazione in una indagine svolta dal Consorzio Chianti Classico: aumenti che arrivano al 500%! Tutto questo serve a far chiarezza e a individuare le responsabilita' degli aumenti vertiginosi, fatti approfittando del passaggio lira-euro. Il nostro dito era e rimane puntato sui commercianti.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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